Valori come prevenzione

Desta preoccupazione l’incremento conclamato di sostanze stupefacenti nella nostra provincia, alcune di esse di ritorno dagli anni '80, mentre altre sconosciute prima d’ora dai mercati illeciti del nostro paese.
Credo siano opportune alcune doverose riflessioni da parte delle istituzioni. Il primo pensiero va sicuramente alle cause dirette che spingono giovani e giovanissimi ad avvicinarsi a droghe, spesso definite pesanti: svogliatezza, desiderio di non essere esclusi da certe compagnie di apparenti ragazzi “vissuti”, difficoltà ad affrontare la realtà.
Tuttavia, queste motivazioni nascondono degli aspetti di fondo più complessi che potrebbero definirsi politico-sociologici e su cui le autorità, che siano esse locali o nazionali oppure laiche o religiose, devono tentare di incidere.
Partiamo dalla famiglia come concetto concreto oltre che valoriale: inutile nasconderlo, la famiglia è in crisi e la politica ha le sue responsabilità. Il continuo rincorrere un modello economico incentrato esclusivamente sul mercato completamente deregolamentato, uccide gli spazi dedicati alla famiglia stessa sostituendo la Comunità naturale (null’altro che la somma di famiglie affini per cultura nel concetto ancora oggi attuale della Polis greca) con il mercato globalizzato.
Un capitolo valoriale importante connesso, purtroppo, negativamente alla famiglia è l’inseguimento costante da parte della politica e delle istituzioni verso un “fondamentalismo laico”. Mi spiego: se si parte dal concetto che le istituzioni civili devono essere laiche e quindi possono travalicare qualsiasi limite dettato dalla religione intesa come elemento spirituale che determina la morale, i valori e i caratteri distintivi di un popolo, allora le istituzioni stesse non sono più un punto di riferimento per le nostre comunità; se i comuni e lo Stato non sono portatori di certi elementi valoriali -anche religiosi- , essi non potranno essere d’aiuto al sistema educativo all’interno delle famiglie, tanto necessario per aiutare i ragazzi a stare lontani da certi ambienti tossici ed illegali.
Le famiglie oggi fanno fatica ad educare, non perché l’essere umano ha subito un processo involutivo ma a causa della società moderna che si è privata delle sue fondamenta. Su questo tema è fondamentale la presenza della Chiesa Cattolica,  anch’essa in repentina evoluzione  con il papato di Bergoglio. Tuttavia va prestata attenzione, perché gli europei sono un popolo basato sulla tradizione e sui cambiamenti lenti: laddove si sono accelerati alcuni processi, negli ultimi 228 anni, dalla Rivoluzione Francese, sono successi eventi decisamente traumatici per il nostro continente.
Un capitolo importante, quanto ovvio, è la prevenzione sulle sostanze stupefacenti. Tutti, dalla scuola, alla Tv, ai social network, devono fare la loro parte. Senza bigottismo, ma bisogna fare la parte preventiva per davvero, come è stata fatta sulle sigarette negli ultimi anni: se si vuole si può fare.
Da ultimo il tema della repressione. In questi giorni arrivano notizie allarmanti che raccontano fenomeni di spaccio importante nei boschi della nostra provincia da parte di bande di italiani ed extracomunitari. Noi sindaci siamo sentinelle sul nostro territorio, collettiamo informazioni, investighiamo spesso in maniera artigianale su chi sembra delinquere e portiamo informazioni alle forze dell’ordine affinché approfondiscano ed agiscano laddove ce ne sia la necessità. Tuttavia, in questo paese, serve trovare risorse per le forze dell’ordine, ma per davvero! Di fronte ad un incremento di fenomeni criminali come lo spaccio, che contribuiscono a devastare generazioni di ragazzi, bisogna investire affinché la repressione sia davvero repressiva. Un genitore, già in difficoltà con la modernità e con la crisi economica, non deve avere il patema di vedere il suo ragazzo sulla via della tossicodipendenza perché lo Stato non riesce ad investire sulla sicurezza o perché non riesce a garantire la certezza di una pena per chi delinque.
In tutto questo quadro le Istituzioni devono essere presenti a tutti i livelli: abbiamo la responsabilità verso le generazioni che verranno e non possiamo sottrarci.

* - sindaco di Morazzone; segretario provinciale Lega Nord

Matteo Bianchi * 06/lug/2017 10:01:39