Vinti e vincitori

Il dato più importante che emerge dai due ballottaggi nel Varesotto, a Saronno e Somma Lombardo, riguarda il Pd: non è affatto invincibile come si poteva ritenere in scia agli ultimi risultati e a quel 40 e rotti in percentuale delle Europee dello scorso anno. La disfatta di Saronno è sintomatica rispetto a questa considerazione, benché si possa dire che tra i due candidati a sindaco in gara, Alessandro Fagioli (Lega) e Francesco Licata (PD), non ha vinto il più forte ma il meno debole. Un duro colpo per il centrosinistra che paga forse l'ultimo mandato amministrativo, piuttosto incolore, secondo alcuni privo di autentica dinamicità e inaffidabile rispetto al futuro.
Situazione abbastanza speculare, anche se a parti invertite, a Somma Lombardo, dove invece il centrosinistra ha riconquistato il Comune ed ha sfrattato la coalizione di centrodestra che, a differenza di Saronno, dove il Carroccio ha fatto a meno di Forza Italia, si presentava unito, perlomeno nella forma. Avverso Martina Pivetti, portabandiera forzista, hanno giocato alcune liste, diciamo così, di disturbo; ma la vera motivazione del successo di Stefano Bellaria risiede forse negli alti e bassi, più bassi che alti, degli ultimi cinque anni a trazione leghista e berlusconiana.
Per dirla in un altro modo, il centrodestra sommese si è esposto a troppe liti, ad alcune indeterminatezze e a qualche ombra di ingerenze esterne che lo hanno alla fine debilitato.
Quanto accaduto nelle due città dimostra un'ultima cosa: che l'elettorato oggi è mobile, si sposta da una parte all'altra in base a giudizi che non attengono alle appartenze, agli schieramenti, alle bandiere, quanto invece a verifiche pratiche, sull'operatività e, soprattutto, sulla credibilità amministrativa e non più politica. Poi, per carità, va considerato l'astensionismo, sempre più ampio e foriero di scarsa, scarsissima fiducia nei partiti. Fuga dalle urne che rispetto al turno di quindici giorni fa è ancora più profonda, così che i nuovi sindaci siano stati eletti da più o meno la metà dell'elettorato attivo. E anche questo dato, che scaturisce dall'onda lunga dell'astensionismo, dovrebbe indurre a meticolose riflessioni e altrettante autocritiche. Sempre che i nostri politici abbiano voglia di riflettere e di ammettere i propri errori. Alla riflessione è obbligato il Pd, che ha ricevuto segnali poco confortanti in vista del 2016, quando si voterà per il capoluogo provinciale e per Busto Arsizio e Gallarate. E alla riflessione è indotta Forza Italia, che rischia ulteriori ridimensionamenti sotto il peso degli scenari nazionali e per essere pecipitata in molti Comuni del Varesotto in posizioni defilate, di minoranza. Come a Saronno, ad esempio.
O, peggio ancora, come a Luino, dove i berluscones hanno provato a fare i fenomeni e gli elettori hanno girato loro il due di picche. Forza Italia che oggi è in netta difficoltà nei confronti della Lega Nord, dominatrice a Saronno e Samarate, messa bene a Luino, molto meno in luce a Laveno Mombello e Somma Lombardo; comunque sempre in sella sulla spinta di Matteo Salvini e della sua strategia arrembante. Un contesto che al momento la legittima a rivendicare prelazioni per i candidati primi cittadini delle principali città, il prossimo anno.
Detto tutto ciò, siamo pronti a scommettere che i commenti in senso trasversale tra le forze politiche andranno in una sola direzione, con un unico refrain.
Questo: il test amministrativo appena concluso era comunque parziale, riguardava situazioni locali che, alla fine, contano per quello che contano. Vero. Non sono due ballottaggi, conclusi alla pari, in città di media importanza, che possono fare la differenza. Equilibri e rapporti di forza erano già stati definiti in precedenza. Ma, attenzione, nel conto vanno messi i flussi di voti, che non sono più prevedibili, tanto meno gestibili. La gente sceglie in base agli umori del momento e alle simpatie personali. Da qui a dodici mesi potrebbe anche decidere di invertire la rotta o, peggio, di non seguirne nessuna. Con tutte le conseguenze del caso.

Vincenzo Coronetti 16/giu/2015 13:46:42