LA TRAGEDIA

"Così ci siamo salvate"

La testimonianza di due cugine saronnesi scampate al naufragio della Costa Concordia

La Costa Concordia

La Costa Concordia

Saronno - C'erano anche due studentesse di Saronno sulla Costa Concordia: Sara Bassani, diciassettenne di Cogliate iscritta al liceo classico "Legnani", e di sua cugina e coetanea Claudia Caimi, anche lei cogliatese ed iscritta al liceo scientifico "Grassi". Erano in crociera con altri familiari e, al momento dello schianto con lo scoglio, la sera del 13 gennaio, erano tutti a tavola al ristorante.
La brutta avventura si è conclusa con tanto spavento ma per fortuna nessuna conseguenza fisica: come tutti hanno perso quello che avevano in cabina, ma dal naufragio sono uscite senza neppure un graffio, e sono già ritornate a scuola, attese da compagni di classe ed amici.
"La serata a bodo stava trascorrendo con l'abituale clima di allegria. Eravamo a tavola quando abbiamo sentito il botto e quindi la nave ha iniziato un poco alla volta ad inclinarsi. Il personale, in sala c'erano soprattutto camerieri, ci ha invitati a stare tranquilli, ma cadevano piatti e bicchieri, anche le sedie si spostavano - ricorda Sara -. Siamo arrivati tutti insieme al ponte dove c'erano le scialuppe, ci hanno fatto indossare i salvagente. Poi, dopo una lunga attesa, ci hanno fatti salire sulla scialuppa e quando hanno iniziato a calarla verso il mare dondolava molto. In quel momento abbiamo avuto molta paura, abbiamo veramente temuto il peggio". Lo sforzo maggiore in quegli istanti così drammatici era stato proprio quello di non perdere la testa.
"Appena toccata terra, sull'isola del Giglio abbiamo ricevuto grandissima solidarietà e aiuto da parte degli abitanti del posto - racconta la liceale -. Ci hanno dato giacche e lenzuola. C'è stato grande supporto da parte di tutti".
Altro servizio sulla Prealpina in edicola sabato 28 gennaio.

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di r.le. [ 28 gennaio 2012 ]