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giovedì 09 settembre 2010
 
 
 
 

 
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Edizione: La Prealpina Varese Sezione: PRIMA

Periodicità: da martedì a domenica 04/07/2009
 
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Far volare
il territorio

di GIANNI SPARTA’
E' bello che due simboli della Varese migliore, Villa Panza e il Premio Chiara, abbiano scelto di dedicare attenzione alla vera cultura di questo territorio che è quella dell'industria, della capacità di fare, dei primati economici dovuti al genio di uomini d'impresa e alla bravura di una aristocrazia operaia. Gli organizzatori del festival letterario intitolato allo scrittore di Luino annunciano per il gran finale d'autunno la realizzazione di un documentario cinematografico su una peculiarità di casa nostra: la voglia di volare e l'arte di progettare e costruire macchine capaci di farlo. Applausi del pubblico in sala, qualche giorno fa a Villa Recalcati, quando Matteo Inzaghi e Mauro Gervasini hanno spiegato che cosa si apprestano a preparare frugando negli archivi, di Aermacchi in particolar modo. Un minuto prima c'era stata la proclamazione del finalisti del "Chiara" tra i quali figura Giorgio Faletti top gun delle classifiche dei libri più venduti.
Nella maestosa Villa Panza, ma anche al Castello di Masnago, i mesi estivi offriranno a residenti e visitatori due belle mostre, una sugli strumenti con cui si addestravano, ai tempi dei pionieri, gli eroi dell'aria, l'altra incentrata su quadri, pubblicità e design in tema di volo tra il 1908 e il 1938, gli anni del Futurismo.
Quali messaggi si possono trarre dalla riscoperta dell'industria attraverso lo strumento indiretto di un premio di scrittura e di due interessanti esposizioni? Be', innanzitutto, con questi chiari di luna, si può, forse si deve, ricavare un invito a non arrendersi al declino: passerà
'a nuttata, come diceva De Filippo, e quando spariranno le tenebre provocate dall'illusione di trasformare debiti in ricchezza, sarà di nuovo motivo d'orgoglio non aver perso contatto con le nostre tradizioni più autentiche. Tra alti e bassi, più i secondi dei primi, l'avventura continua; la fiducia nella solidità del sistema economico, nel primato del manifatturiero, è rimasta intatta mentre infuriava l'ubriacatura da tecno-finanza. Resiste uno zoccolo duro sul quale è possibile costruire.
Secondo messaggio, più mirato: in campo aeronautico ci sono uomini e storie che, partendo da qui, hanno fatto scuola nel mondo. L'uomo volava per la prima volta nel 1903, poco dopo, nella pianura di Malpensa, s'insediavano Caproni e Agusta con i loro biplani, declinando in italiano una disciplina nata in America grazie ai Wright. Non diamo per scontato che le nuove generazioni siano al corrente del ruolo fondamentale avuto da progettisti, motoristi, collaudatori e piloti della Lombardia nel romanzo del volo. Più facile che figli e nipoti sappiano tutto di un telefonino e di un iPod costruito in Malesia e che ignorino le vicende di elicotteri e addestratori maneggiati, magari dai loro padri, a due passi da casa. Ecco perché i richiami di due manifestazioni culturali, il cosiddetto effimero, a storie d’ ordinaria concretezza, sono richiami significativi, soprattutto in questi momenti.
Essi suggeriscono una strada sicura: non perdere di vista, mai, organizzando eventi, il territorio e i suoi interessi.

LATERALE-ALTO