Sommersi dalla cassa integrazione
Quasi 40 milioni di ore. Graglia (Univa): rimbocchiamoci le maniche
di EMANUELA SPAGNA
«Se gli imprenditori varesini vogliono sconfiggere la crisi, devono rimboccarsi le maniche: non si può aspettare che passi la bufera nella speranza che poi tutto torni come prima». A spronare i protagonisti del manifatturiero locale è Michele Graglia, presidente dellUnione Industriali della provincia di Varese. Serve un cambio di marcia, anche perchè la ripresa in provincia non cè ancora.
Sì, il 2009 si è chiuso con quello che si chiama un "rimbalzo"della produzione, ma sarà anche ricordato come lanno che ha visto un incremento esponenziale delle ore autorizzate di Cassa Integrazione ordinaria: sono state 37,4 milioni, una cifra pari a cinque volte quella registrata nel 2008.
Un trend a cui si accompagna anche laumento della Cassa straordinaria il cui peso è passato da una quota del 26% di fine 2008 a quella 44% di dicembre 2009. Innegabile dunque la pressione a cui è sottoposto il mercato del lavoro provinciale.
«Ricordiamoci - ha sottolineato Graglia - che la cassa integrazione salva i posti di lavoro ma è provvedimento tampone. Serve una stagione di riforme radicali, anche nel modo di fare impresa.
Dobbiamo trasformarci, ideare progetti concreti che siano soprattutto condivisi».
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