Bombe nel laghetto di Ghirla
GHIRLA - Una bomba da mortaio lunga 35 centimetri e del diametro di 15, un altro ordigno bellico simile a un proiettile da artiglieria lungo 25 centimetri e del diametro di 12, un numero imprecisato ma considerevole di bombe a mano del tipo ad ananas, tristemente note nel secondo conflitto mondiale. Questo armamentario bellico è affiorato ieri verso le 19 in riva al laghetto di Ghirla, sotto gli occhi attoniti di un bagnante che era disteso sullarenile per prendere il sole. Per la verità, ad affiorare dalle acque erano quattro robusti sacchetti in plastica, ben chiusi, che contenevano lintero arsenale. Si può immaginare lo stupore prima e la preoccupazione poi del bagnante, un uomo della provincia di Varese, che ha subito lanciato lallarme ai carabinieri di Marchirolo. Subito una pattuglia si è recata sul posto e si è data da fare per recuperare con la massima cautela i sacchi: il rischio, visto il buono stato di conservazione, è che fossero ancora in grado di esplodere. Così il lido è stato transennato e piantonato dai carabinieri, in attesa dellarrivo degli artificieri, probabilmente la prossima settimana. Essendo già vietata per ordinanza comunale la balneazione, il bagnasciuga è praticamente off-limits fino al momento in cui gli ordigni saranno fatti brillare. Tra le ipotesi per la presenza degli ordigni, quella che a disfarsene sia stato qualcuno che le teneva fino a poco tempo fa in cantina.
Renata Manzoni