L’OMAGGIO
A Pontida una messa per Bossi
Giuseppe Leoni: «Uniti sotto la stessa bandiera»
A un mese dalla scomparsa di Umberto Bossi, l’ex senatore Giuseppe Leoni chiama a raccolta «tutti i militanti, tutti coloro che hanno avuto fiducia in lui, che lo hanno amato e stimato» per «ricordarlo nel trigesimo e farlo rivivere nella propria mente con la celebrazione di una messa, a Pontida, all’Abbazia di San Giacomo Maggiore, sabato 18 aprile, alle 17».
Per coloro che parteciperanno alla cerimonia, prosegue Leoni, «sarà l’occasione per scambiare un gesto di pace, ed iniziare un processo di riappacificazione. Tutti sotto una sola bandiera: un desiderio di Umberto. Noi tutti lavoreremo per poterlo onorare e raggiungere».
In contemporanea si svolgerà una manifestazione a Milano che «potrà porgere il fianco a qualche contestazione ma i leghisti, quelli che si onorano di questo titolo, non si presteranno a questo, rimarchiamo che la riappacificazione avviene con il dialogo e il perdono».
«Lui che ci ha guidati politicamente, ma non solo - incalza l’esponente leghista -; che ha saputo cogliere e sviluppare le nostre qualità migliori; che ci ha fatto ritrovare il coraggio, quasi del tutto assopito dal perbenismo, per affrontare le piazze, le aule istituzionali e anche quelle dei tribunali; che ha saputo dare alla gente del Nord, disinteressata e infastidita dalla politica che si era dimenticata di loro, nuovo vigore e spirito battagliero capace, finalmente, di imporsi, in poco tempo, anche a livello nazionale; che ci ha regalato anni esaltanti; che è stato capace di valorizzare la lingua dei nostri vecchi, lingua che i benpensanti nostrani chiamavano sprezzantemente dialetto intendendo, con ciò, qualcosa di provinciale e arretrato; lui, un uomo come Umberto Bossi, non potrà mai essere dimenticato dalla sua gente».
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