L’APPELLO
Animali felici a rischio sfratto: parte la raccolta fondi
L’Oasi di Piero Vanini a Gavirate chiede aiuto: il terreno è di proprietà dell’Ilma, fallita nel 2024, e verrà messo all’asta
Alice, l’asinella felice, si avvicina con il muso al recinto e comincia a ragliare. Manifesta la sua curiosità standoti addosso. Per un attimo è la portinaia dell’Oasi degli animali spensierati, questo straordinario luogo all’aria aperta, a Gavirate, dove predomina l’erba del prato.
UN’OASI PER GLI ANIMALI
Accanto a lei, c’è il creatore di questo spazio, Piero Vanini, 66 anni, ex dipendente Ilma, la ditta che si trova dall’altra parte della strada. È un uomo che vive in sintonia con i suoi animali, circa una sessantina. Con un verso particolare li chiama per buttare loro il pane ed è una scena da gustare: arrivano da tutte le parti, oche, capre, tacchini, la cavalla Larigal, regalata alla figlia quando ha compiuto dieci anni. Tanti sono donati, altri salvati. Poi, ci sono gli ospiti che successivamente prenderanno il volo, il merlo, il cuculo. Qui tutti sono accolti, molti da anni. In primis, Alice, giunta qui nel 2012 e cresciuta dallo stesso Piero. Hanno uno spazio dove ripararsi, costruito da lui con materiale diverso. È dal 2000 che quotidianamente arriva alla mattina presto, quando è ancora buio e in qualsiasi stagione. A loro poi dedica il pomeriggio. «Qui non muore nessuno», spiega per sottolineare le cure che presta loro con quel linguaggio muto, fatto di passione e amore.
SI RISCHIA LO SFRATTO
Purtroppo, si stanno addensando delle nuvole all’orizzonte: proprietaria del terreno è l’azienda Ilma, che è fallita. L’appezzamento verrà messo all’asta. Una piccola porzione è edificabile e quindi il valore è salito troppo. Piero non ha alternative: non concepisce l’idea di trovare un terreno simile. Inoltre, sullo sfondo c’è una paura terribile: quella di regalarli e di condannarli al macello. Una prospettiva, per lui, inconcepibile. Ha ancora qualche mese per trovare una soluzione. La paura è che qualcuno possa fare una offerta superiore. Gli è stato suggerito di avviare una raccolta fondi – sulla piattaforma GoFundMe – per dimostrare l’impegno della comunità nel valorizzare questo angolo unico di Gavirate.
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