NARCOTRAFFICO
Legnano, in garage 50 chili di fumo: arrestato
Ammissioni ma poca collaborazione dall’albanese finito in manette
«Non dico niente, ho troppa paura»: nessun nome, né un accenno di collaborazione, dalla bocca del quarantunenne albanese arrestato mercoledì dalla guardia di finanza di Legnano, diretta dal pubblico ministero Stefania Brusa. Nel garage di cui aveva le chiavi c’erano cinquanta chili tra marijuana e hashish, sostenere di non sapere da che parte arrivasse sarebbe stato esilarante e dunque, difeso dall’avvocato Fabrizio Cardinali, ha deciso di rispondere al gip Stefano Colombo durante l’interrogatorio di ieri mattina. Ossia di ammettere la propria responsabilità senza però coinvolgere terzi, perché se ciò che ha raccontato dovesse essere vero, i trafficanti di livello superiore non gli farebbero sconti. Non è chiaro neppure come facesse ad avere gli strumenti per accedere al locale-rimessa e chi gli avesse garantito che fosse sfitto,
«Tutta quella droga l’ho ricevuta da alcuni connazionali che vivono in Albania», ha spiegato. «Mi è stato solo chiesto di custodirla in cambio di 2500 euro, non so chi l’avrebbe recuperata». E in effetti non doveva essere fresco di giornata lo stupefacente sequestrato. C’erano 44 chili di marijuana ma quasi tutti marci e 6 chili di hashish un po’ ammuffita all’interno dell’immobile, non è neppure così certo che il principio attivo sia intatto e dunque le responsabilità dell’uomo, nel prosieguo delle indagini, potrebbero anche ridimensionarsi. Anche perché in termini economici il valore di quei 50 chili complessivi potrebbe essersi ridotto drasticamente. L’avvocato al termine dell’interrogatorio ha chiesto l’attenuazione della misura dalla cella ai domiciliari, ma per ora il giudice ritiene che debba restare dietro le sbarre, a Busto Arsizio, per evitare il rischio di inquinare le attività degli investigatori. Che certo non si esaurirà con il blitz di mercoledì, il tentativo di risalire agli organizzatori del narcotraffico è più che prevedibile.
A quanto pare la scoperta del tesoro nascosto nel garage l’ha fatta il proprietario stesso. Da due anni non l’aveva dato in affitto a nessuno, nei giorni scorsi ha deciso di metterlo a frutto e prima di pubblicare inserzioni ha pensato bene di darci uno sguardo. Imbattendosi in un vero e proprio deposito di stupefacenti, ha ritenuto di rivolgersi subito alla guardia di finanza legnanese che, d’intesa con il pubblico ministero Stefania Brusa, ha disposto un appostamento. Quando il quarantunenne si è avvicinato per aprire la saracinesca i militari sono sbucati con le manette pronte. Gli interrogativi sono ancora molti, ma non sarà l’albanese a fornire le risposte.
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