ROMA
Assosharing, targa monopattini inaccettabile. Una tassa mascherata
(ANSA) - ROMA, 18 MAR - Assosharing, l'associazione italiana
degli operatori di sharing e micromobilità, chiede un incontro
urgente con il governo e con il ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti per correggere le distorsioni economiche e
normative introdotte dal decreto Mit sulla piattaforma targhe
per monopattini elettrici.
"Siamo basiti" - dichiara il presidente Luigi Licchelli - "Un
contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro
all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300%
il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa.
Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa
mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo".
Da sottolineare che gli operatori di sharing già dispongono
di sistemi IoT con GPS in tempo reale, strumenti di
tracciabilità ben più affidabili nell'identificare i singoli
veicoli di qualsiasi targa fisica. L'impatto economico della
registrazione delle flotte è nell'ordine delle centinaia di
migliaia di euro per ciascun operatore: un costo che il
ministero non può ignorare e che dai primi calcoli rappresenta
un impatto sui fatturati degli operatori nell'ordine del 5%.
"Durante l'esame parlamentare del decreto di revisione del
codice della strada, nel 2024, era stato esplicitamente promesso
un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria", ricorda
Licchelli. "Quel confronto non è mai stato avviato e il
ministero ha continuato ad adottare provvedimenti in modo
unilaterale, senza alcun coinvolgimento del settore. L'obbligo
scatta il 16 maggio 2026: chiediamo che quel tavolo venga
convocato prima di quella data".
"Si tratta di una misura che impatta direttamente sulle
abitudini di milioni di cittadini, specialmente nelle aree
urbane. La micromobilità condivisa è ormai una componente
strutturale della mobilità urbana, e se non verranno corretti i
pasticci normativi, oltre alla targa si dovrà affrontare anche
il tema dell'assicurazione obbligatoria. Infatti, la proposta di
imporre una RC Auto, pensata per i veicoli a motore e non per le
persone, è concettualmente errata: nella micromobilità il
responsabile del danno è l'utilizzatore, non il mezzo. Il
modello corretto è la RCT individuale. Un'assicurazione RC Auto
su un monopattino da 300 euro potrebbe superare i 100 euro
annui". (ANSA).
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