IL CASO
Auguri di morte a Fontana per un post sul referendum
Il presidente della Regione: «Questo è il risultato quando l’avversario viene visto come un nemico da abbattere»
«Se gli insulti e le minacce, ahimè, sono all’ordine del giorno, sentirsi augurare la morte non può passare sotto silenzio». Lo spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiegando sabato 21 marzo, di aver ricevuto messaggi «gravi e inaccettabili» relativi ad un suo post social con l’appello per il voto al referendum.
Ora il governatore ha attivato «le procedure per informare le autorità competenti» come sottolinea in una nota.
«Una cosa è la critica - prosegue Fontana - finanche l'insulto, ma quando, come in questo caso, la misura è colma è doveroso intervenire».
«Quando l’avversario politico non viene visto come qualcuno con idee diverse, ma come un nemico da abbattere e contestare a prescindere - conclude - questo è il risultato. Un clima costruito ad arte per instillare divisone e paura nei cittadini».
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