TAGLIO DEL NASTRO
Autonomia e inclusione: una casa per il futuro dei ragazzi disabili
L’inaugurazione a Olgiate Olona. L’assessore Richiusa: «Nell’appartamento si impara a diventare cittadini attivi»
Clima di grande emozione martedì 5 maggio in via Pietro Colombo a Olgiate Olona, dov’è stato inaugurato il nuovo appartamento messo a disposizione dal Comune per accogliere ragazzi con disabilità che devono raggiungere l’autonomia.
IL PROGETTO
Il progetto prevede la realizzazione di interventi personalizzati, rivolti a persone con disabilità, costruiti sui bisogni e sulle potenzialità individuali, con l’obiettivo di sviluppare autonomia e competenze. L’obiettivo è favorire il benessere complessivo, l’inclusione sociale, la gratificazione personale e l’inserimento lavorativo. Allo stesso tempo si punta a rafforzare la rete di sostegno attorno alla persona, valorizzando il ruolo della famiglia, delle istituzioni e del territorio, anche attraverso il coinvolgimento della comunità locale. È quello che si propone il progetto per l’autonomia dell’Azienda di Valle e dell’Ambito di Castellanza, che hanno ottenuto a tale scopo un finanziamento con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza di 715mila euro.
LA PRESENTAZIONE
Hanno presenziato alla cerimonia il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali di Olgiate, Leonardo Richiusa, la coordinatrice dell’Ufficio di Piano dell’Azienda Speciale Consortile Medio Olona, Paola Bottazzi, Fausto Panizza, membro del Consiglio di amministrazione della Cooperativa Solidarietà Sociale e Lavoro, e l’educatrice Maria Raffaela Rinaldi. Hanno partecipato anche il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni, e il collega di Fagnano Olona, Marco Baroffio, oltre all’assessore ai Servizi sociali di Gorla Maggiore, Annalisa Macchi, e al consigliere delegato ai Servizi sociali di Gorla Minore, Daniela Manca. Per l’assessore Richiusa, il quale ha ringraziato tutti i partner del progetto, non si tratta di un punto di arrivo quanto d’inizio: «Abbiamo lavorato su due pilastri fondamentali – ha precisato –. La casa come spazio di vita, relazione e responsabilità; il lavoro come strumento di dignità e partecipazione. Negli appartamenti non si impara solo a vivere da soli, ma a convivere, a gestire la quotidianità, a risolvere problemi, a diventare cittadini attivi».
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