ROMA
Baglioni ringrazia i fan dopo lo stop, 'mi avete dato il fiato per continuare'
(ANSA) - ROMA, 09 GIU - Un videomessaggio per ringraziare i
fan, a otto giorni dall'annuncio del rinvio al 2027 del
GrandTour La Vita è Adesso per i postumi di una polmonite
interstiziale: Claudio Baglioni torna sui social per
testimoniare la sua gratitudine verso i tanti messaggi di
affetto ricevuti in cui ha colto il tentativo di dargli "il
fiato necessario per continuare a suonare e a cantare".
"Otto giorni fa - ricorda l'artista, seduto al pianoforte -
ho fatto un annuncio attraverso un videomessaggio, uno dei più
difficili della mia intera carriera, sicuramente il più
difficile di questa parte così significativa, quello di essere
costretto a spostare, posizionandolo, dilazionandolo,
posticipandolo addirittura di un anno il mio progetto di
GrandTour La Vita è Adesso. Perché un anno intero? Perché quelli
erano comunque i luoghi, perché quelli sono i presupposti di un
itinerario che non è solamente un percorso artistico, ma lo è
anche dal punto di vista umano e documentaristico. Mi seccava
poi doverlo fare in base a una costrizione, un malanno che
andava proprio a colpire quello che è stato sempre uno dei miei
motivi di vanto: la capacità polmonare totale. Quando ero
studente, un po' di anni fa, di canto, una delle cose che mi
fecero fare subito era quella di vedere quanto tecnicamente
avessi come contenitori: e si misurò una capacità di oltre 7
litri, un numero considerevole. E di questo me ne sono fatto
sempre un vanto: addirittura con i colleghi si scherzava, si
gareggiava a chi teneva le note più lunghe, a chi resisteva di
più. Una volta, 41 anni fa - racconta Baglioni - in uno dei
concerti che appartenevano al primo tour de La Vita è Adesso,
allo stadio Flaminio di Roma, l'Istituto di Medicina dello Sport
attraverso il contributo di alcuni medici volle monitorare
questa mia capacità anche durante il concerto, quindi sotto la
camicia avevo una serie di elettrodi che monitoravano e
misuravano l'elettorcardiogramma continuamente, per tutta la
durata dell'esibizione, e poi ogni tanto andavo dietro e c'era
la macchina dell'esame spirometrico, soffiavo lì per vedere
appunto quanto era questa capacità anche nella durata, nella
distanza, e tutti i medici si meravigliavano del fatto che in
quel momento ero un cantante sì, ma sembrava che fossi quasi un
atleta da fondo, da maratona".
"Ecco, essere proprio costretto da una cosa invece che avevo
sempre avuto come un gioiello da mostrare mi ha messo veramente
in serio imbarazzo, in grave disagio", ammette Baglioni. "Ma ho
detto, va bene, comunque non sarà così lungo il tempo, perché
forse intanto ci sono altre cose da riguardare, da mettere a
posto, innanzi tutto ricominciare con alcune tecniche che avevo
approntato prima di questa interruzione, tecniche nuove di
emissione vocale e dell'uso del respiro. E poi ricominciare
magari a suonare ad esempio questo strumento: questo è stato un
pianoforte che entrò sempre nel periodo de La Vita è Adesso a
casa mia, veniva dall'America, di 120 anni, quindi più anziano
di me, e con lui ho passato tanto tempo, ho composto molte
canzoni e ultimamente lo avevo forse un po' dimenticato. E lui,
un po' come tutti gli strumenti, come tutti i pianoforti che
vengono a un certo punto dimenticati, si è scordato, proprio
come intonazione, come accordatura e avrà bisogno anche lui di
essere un po' sistemato, e su questo abbiano trovato un
accordo".
"Un'altra cosa che abbiamo trovato e che ci ha veramente
meravigliato è stato in questi otto giorni, ma a me sembra un
lunghissimo periodo già trascorso, abbiamo sentito forte, dopo
il messaggio, un riscontro di interesse, di attenzione, di cura,
di affetto e non è così scontato, perché poi qualcosa del genere
si può prestare anche ad essere dileggiato. E invece si è
sentito questo vento, questo respiro che fa meglio a volte anche
di tante medicine o comunque aiuta i farmaci a fare il loro
lavoro meglio. E allora qui c'è veramente un grazie, perché è un
po' come in un verso de La Vita è Adesso, che dice 'e un altro
che ti dia respiro e che si curvi verso te': ecco io l'ho visto
un po' questo curvarsi, un po' come facciamo noi artisti sul
palco. Per una volta tanto sono state alcune persone che ho
immaginato e facevano questo inchino, quasi a capire, a
soccorrere questa situazione e a darmi il fiato necessario per
continuare a suonare e a cantare, perché La Vita è Adesso",
conclude il cantante, accennando con un sorriso al pianoforte la
sua storica hit. (ANSA).
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