ROMA
Barelli, i partiti si guidano da dentro
(ANSA) - ROMA, 13 APR - "Normalmente i partiti si guidano
dall'interno", i figli di Berlusconi "hanno normalmente un
affetto scontato per il partito, che è carne della loro carne,
frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si
interessino. Dopodiché c'è la quotidianità, e bisogna starci
dentro". Lo ha detto il capogruppo di FI alla Camera Paolo
Barelli, lasciando Palazzo Chigi, rispondendo a chi domandava se
la famiglia Berlusconi sta guidando positivamente il partito.
Barelli ha poi chiarito di non essersi dimesso da capogruppo
di FI alla Camera, lasciando Palazzo Chigi, dove ha spiegato di
aver incontrato "funzionari" per questioni legate a
"provvedimenti sulla sanità". "Quando sarà il momento dirò che
faccio altro, casomai. A me non mi ha dimesso nessuno. Molti
hanno parlato di firme, ma le firme non ci sono. Peraltro è pure
brutto, un fatto pratico, materiale, però questo è il dato
reale. Chiaramente - ha aggiunto - non è che mi pagano per fare
il capogruppo. Detto questo, adesso si ragionerà, si parlerà, e
chiaramente il riferimento mio è il gruppo, non è l'esterno. Io
sono eletto capogruppo dai componenti del gruppo, che erano 44 e
adesso sono 54".
"Costa è uno dei 10 che è venuto grazie anche al lavoro mio,
sono io che l'ho fatto vicepresidente della commissione
Giustizia, no? Lui è uno molto specializzato su questa materia,
è una brava persona, un amico mio", ha aggiunto il capogruppo di
FI alla Camera parlando di Enrico Costa, in predicato di
prendere il suo posto.
"Peraltro - ha aggiunto Barelli, che è anche presidente della
Federnuoto - anche lui è presidente di una piccola federazione
che si chiama Pallapugno. È una disciplina associata, una
piccola federazione riconosciuta dal Coni. La Pallapugno si
gioca specialmente nel Piemonte". Però non è un ruolo
incompatibile con il ruolo di capogruppo? "No - ha replicato
Barelli -, non l'ho detto. Sto dicendo che lo conosco anche sul
versante sportivo, siamo molto amici. Ripeto, sta in Forza
Italia grazie a me". (ANSA).
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