SERIE A
Ojm, la priorità degli italiani e il sogno Banks
Varese apre una settimana di decisioni importanti in vista della prossima stagione
Prima gli italiani e poi gli stranieri. È la rotta impostata dalla Pallacanestro Varese nella composizione del puzzle per il roster da affidare ad Adriano Vertemati.
Tra le scelte sui contratti in essere (ad oggi l’uscente più probabile è Arturs Strautins, poco attratto dal ruolo di cambio) e sull’aggiunta giovane (di Caruso affascinano le prospettive di crescita, ma intriga assai anche l’opzione Bortolani anche in coppia con Ruzzier), sarà una settimana di decisioni importanti in grado di dare un indirizzo anche su altre strategie.
Però di innesti stranieri ancora non si parla, al di là della suggestione Adrian Banks che non sembra percorribile a fondo in tempi rapidi, e potrebbe diventare un obiettivo concreto solo con l’allineamento di una lunga serie di “se”. Sul piano economico al momento l’operazione non è percorribile, perché la base d’asta supererebbe il 20% del monte stipendi a disposizione dell’Ojm: per firmare oggi il trentacinquenne bomber statunitense ha richieste fuori linea con le disponibilità del club prealpino. Ad oggi Banks non ha prospettive concrete in Italia, ma un’offerta congrua alle sue richieste in mano da Israele, nazione d’origine della moglie, dove Varese lo aveva scovato nell’estate 2012 e il giocatore statunitense era tornato dal 2016 al 2018 nelle file dell’Hapoel Tel Aviv.
Primo se: Banks deciderà di restare nella nazione dove ha trascorso il maggior numero di stagioni nella sua carriera europea, preferendo meno soldi ad una situazione logistica che pare gradire il giusto. Secondo se: il prezzo dell’operazione scenderà col passare dei giorni, e fra qualche settimana il costo sarà rientrato nei canoni di accessibilità per l’Ojm (sempre che non arrivi qualche neopromossa in serie A pareggiando la richiesta attuale dell’ex capocannoniere con Brindisi). Terzo se: Varese deciderà che Banks è il giocatore giusto per fare da chioccia al gruppo, e lo eleggerà al ruolo di prima certezza del gruppo a supporto delle varie scommesse in via di individuazione. Ipotesi sulla quale sono comunque in corso riflessioni, ragionando sul cambio eventuale Douglas-Banks nell’ottica di un upgrade offensivo ma un downgrade difensivo. Perché l’ex NBA dell’ultimo terzo di stagione aveva cambiato marcia davanti, ma per lunghi tratti dell’annata è stato un riferimento dietro, e comunque durante la settimana teneva altissimo il livello di intensità in allenamento.
Fattore chiave quest’ultimo per consentire ad un “animale da palestra” come Vertemati di esaltare al meglio le sue doti nel “player development”.
A meno di sorprese o scelte “di cuore” di Banks , che comunque sotto le Prealpi si era trovato benissimo nel 2012/13 al più da tornarci di corsa a novembre dell’anno sportivo successivo, gli ultimi dieci giorni di giugno serviranno a sbrogliare i nodi dell’ala di riserva (De Vico favorito su Strautins), dell’acquisto italiano (Caruso favorito su Bortolani, ma attenzione alle sorprese se Milano aprirà all’ipotesi del prestito biennale) e della conferma di Ruzzier (scadenza al 30 giugno dell’uscita per le coppe). Per i colpi stranieri si parlerà più avanti.
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