DOPO LO STOP
Toto e gli abbonati: «Vi verremo incontro»
L’intervento di Bulgheroni dopo la richiesta di chiarimenti di un supporter alla Prealpina
La Pallacanestro Varese riflette a tutto campo sul tema sensibile e delicato degli abbonamenti.
Non soltanto quelli per la stagione 2020/21, in attesa delle disposizioni governative sulla riapertura degli impianti sportivi (quando, ma soprattutto con che vincoli e quali modalità di accesso?).
Ma anche quelli del 2019/20 che per i tifosi biancorossi si è chiuso a quota 9 partite casalinghe: nessun club tra i 17 della serie A ha dovuto rinunciare a più gare interne della squadra di Attilio Caja. Che, con la neutralizzazione disposta dalla Fip, ha perso le 7 partite ancora in calendario all’Enerxenia Arena, compresi i derby lombardi con Milano, Cantù, Brescia, Cremona e il big match contro la Virtus Bologna. E ora c’è chi chiede il conto per le partite saltate, sia pur per una causa di forza maggiore: Luigi Berengan, abbonato di Tribuna Gold, ha scritto a La Prealpina per chiedere le modalità di rimborso della tranche di 7 gare dei 430 euro pagati per il rinnovo nella prima fase di maggio, quando ancora le partite erano 17 (poi diventate 16 con l’autoretrocessione in B di Avellino e il varo della serie A a 17 squadre).
«La Pallacanestro Varese ha abbassato i prezzi per le successive due sessioni e agli appassionati come me ha riconosciuto l’equivalente di un pugno di mosche: chiedo lumi sulle procedure di rimborso visto che a causa del brutto trattamento ricevuto non sono intenzionato a procedere al rinnovo» scrive il tifoso biancorosso.
La Pallacanestro Varese, che peraltro aveva adottato politiche in favore degli abbonati della fase iniziale della campagna 2019/20 dopo il passaggio a 17 squadre («Agli abbonati della fase a 18 squadre era stato garantito ingresso gratuito nell’amichevole precampionato contro Massagno e un buono da 10 euro per lo store; era pronta anche una Giornata dell’Abbonato speciale ma il blocco del campionato ci ha frenato» spiega Luca Maffioli dell’ufficio ticketing), attende una linea guida da Lega Basket sia per il presente che per il futuro.
Nel frattempo però si è mossa con una lettera inviata ai 2.600 fedelissimi appena successiva alla dichiarazione della Fip, nella quale garantisce massima attenzione ai suoi clienti più affezionati. «Sappiamo bene che gli abbonati sono un asset importantissimo per noi, cercheremo di venir loro incontro il più possibile perché non possiamo prescindere dalla passione del nostro pubblico - è il parere autorevole di Toto Bulgheroni - Sulla questione rimborsi mi aspetto casi isolati; ne parleremo e cercheremo di capire come muoverci».
Dunque ancora nessuna mossa ufficiale in attesa che venga stabilita una posizione condivisa in Lega Basket; nel frattempo una cinquantina di tifosi hanno già inviato via mail alla società una sorta di atto formale di rinuncia al rimborso, anticipando la direzione intrapresa da Il Basket Siamo Noi. Per la stagione 2020/21 valuta un pacchetto completo di agevolazioni tra sconti per i rinnovi, buoni acquisto al Pallacanestro Varese Store e ingressi gratuiti per la futura Coppa di Lega a settembre. Ma oggi, senza certezze su modalità e tempistiche della riapertura degli impianti sportivi, restano solo idee in libertà.
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