FURTI E SMARRIMENTI
Bici e monopattini ritrovati. Ma in pochi li reclamano
Aumenta la quantità di oggetti smarriti a Caronno Pertusella e depositati al Comando della polizia locale. Ma in pochi
È in aumento a Caronno Pertusella la quantità di oggetti smarriti, segno di una distrazione sempre più diffusa ma anche di piccoli furti che si consumano nel quotidiano. Monopattini e biciclette rubati restano in cima alla lista di ciò che viene ritrovato per strada, abbandonati dopo essere stati probabilmente utilizzati per brevi spostamenti. Gli ultimi recuperi della Polizia locale confermano il fenomeno: un monopattino è stato rinvenuto in via Cavour, un altro in piazza Aldo Moro, mentre in viale Cinque Giornate gli agenti hanno trovato un ulteriore monopattino completo di caricabatterie, insieme con uno zaino, una giacca catarifrangente e un telefono cellulare con relativo caricatore. Come sempre in questi casi, è stato depositato tutto al comando dei vigili, per catalogarlo in attesa che i proprietari si presentino per la riconsegna. Previa descrizione accurata: sì, perché per dimostrare di essere l’effettivo proprietario del bene reclamato bisogna fornire tutti i dettagli, dal colore alla marca.
Poche riconsegne
Accade però di rado che qualcuno vada al comando della polizia locale per riavere indietro ciò che ha smarrito o che gli è stato rubato: spesso gli oggetti vengono individuati direttamente dagli agenti durante i controlli del territorio e, come previsto dalla procedura, viene affisso un avviso di rinvenimento all’albo pretorio per un periodo limitato. Pochi cittadini, però, consultano regolarmente l’elenco degli atti comunali online e così chi ha smarrito qualcosa spesso non immagina nemmeno che potrebbe recuperarlo rivolgendosi ai vigili. Quando trascorre l’anno previsto dalla legge senza che nessuno si presenti, ciò che è stato trovato passa nelle disponibilità del Comune o della persona che lo ha consegnato.
La piaga
A Caronno i furti di biciclette sono divenuti una vera piaga, in particolare nelle aree commerciali (in primis nel parcheggio del Tigros) ma anche all’interno di cortili e aree private. In alcuni casi le sottrazioni sono avvenute di notte e addirittura qualcuno, in qualche occasione, ha visto la propria bicicletta utilizzata dal presunto ladro. A farne le spese sono soprattutto gli anziani che vanno a messa o a fare commissioni e i ragazzi che entrano in bar e locali, presi di mira da ladri che hanno bisogno di questo mezzo di locomozione per spostarsi; il movente è economico solo nei rari casi in cui la bici sia di marca e parecchio costosa. Per poter ritrovare le biciclette rubate in certi comuni è stata attivata l’Anagrafe delle bici, ma a Caronno non ha mai preso piede.
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