NEL SUO PAESE
Bossi sepolto a Cassano. In un loculo le sue ceneri
Blocco 16, fila 7: il fondatore della Lega con i genitori Ida e Ambrogio
Colombaro C, blocco 16, settima fila partendo dal basso. Più in alto di così riposano solo due cassanesi morti alla fine degli anni Ottanta, come papà Ambrogio. Per arrivarci bisogna salire sul gradino più alto della scala. Umberto Bossi è tornato nella sua Cassano Magnago, da cui tutto era cominciato. Ancora prima di Pontida, dell’ampolla con l’acqua del Po, della canotta esibita come una bandiera nella quale potessero riconoscersi i piccoli imprenditori e gli artigiani abituati a rimboccarsi le maniche.
DOV’È NATO E CRESCIUTO
Le ceneri del fondatore della Lega sono state tumulate nel cimitero della città dov’è nato e cresciuto, ma dopo i funerali in forma privata nell’abbazia di Pontida, che pure soltanto due domeniche fa avevano riempito di gente il pratone sacro ai leghisti, la famiglia ha scelto il riserbo più completo per il momento della tumulazione: l’urna sarebbe arrivata a Cassano mercoledì, giorno di chiusura del cimitero cittadino, in modo che nessuno potesse curiosare.
SEMPRE VERSO NORD
Ancora ieri pochissimi in città erano a conoscenza dell’arrivo delle ceneri del Senatur. Sbaglia, inoltre, chi s’attendesse la vistosità di una tomba riflesso della popolarità confermata dalla folla riunita il 22 marzo sul prato di Pontida: Bossi è stato tumulato in un loculo insieme con i genitori Ambrogio e Ida, nella settimana fila in alto del blocco monumentale di colombari. Quello orientato verso Nord, com’è stato per tutta la vita lo sguardo del Senatur.
PELLEGRINAGGIO SILENZIOSO
Nessun segno, nessun fiore ai piedi della fila di colombari, per adesso, lascia pensare ad una qualche forma di riconoscenza pubblica già tributata all’uomo che da Cassano – piacesse o no quel che diceva e come lo diceva – ha cambiato il modo di fare politica.
Del resto fino a ieri nemmeno i fioristi dei chioschi all’esterno del cimitero avevano avuto conferma della tumulazione. Che il pellegrinaggio sia destinato a cominciare presto, pur in forma silenziosa, è però certo. E a Cassano faranno visita anche i big del partito.
Del resto quattro anni fa, durante l’ultima visita di Giancarlo Giorgetti in città in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative, il ministro aveva voluto dedicare qualche minuto ad una visita in forma strettamente privata al cimitero di via delle Rimembranze per rendere omaggio al primo sindaco leghista di Cassano, Domenico Uslenghi, che è sepolto nella cappella di famiglia poco lontano dal colombaro di Bossi. Figurarsi se non farà lo stesso, d’ora in avanti, per il grande capo.
UNA SEDE PER UMBERTO
La sezione cittadina della Lega, intanto, un tributo al fondatore lo sta studiando già dal giorno della sua scomparsa, il 19 marzo. La prossima sede, quando finalmente il movimento ne troverà una dopo la chiusura di quella storica, potrebbe essere intitolata all’Umberto. Perché è così che – ancora – i cassanesi conoscono il senatur.
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