SCUOLA
Busto Arsizio, torna il Salone dell'orientamento
Appuntamento sabato al Museo del Tessile
Orientarsi senza paura: torna il Salone dell’Orientamento a Busto Arsizio, promosso dal Comune in vista delle iscrizioni alle superiori per l’anno scolastico 2026-27. Sono 884 i giovani bustesi che, tra scuole medie e paritarie, si apprestano a scegliere in questi mesi che cosa fare l’anno prossimo. Quasi 900 ragazzi, dunque, attesi questo sabato (25 ottobre) al Museo del Tessile, dove studenti e famiglie, dalle 9 alle 17, potranno incontrare docenti, tutor e coetanei negli stand di circa 20 istituti superiori locali, ottenendo informazioni su percorsi, orari e indirizzi di studio. Per il quarto anno di fila, accanto alle scuole sarà presente la cooperativa locale Davide Onlus, con un’équipe di psicologi e pedagogisti che offriranno consulenze gratuite di counseling e orientamento: saranno in sette i professionisti della Onlus nel cortile antistante alle Sale Gemelle, distribuiti su più settori, dedicati anche al confronto tra studenti e famiglie.
«Ogni anno, la nostra area attira in media 250 persone, attestando un certo interesse per questa risorsa» spiega Valentina Rasini, membro dell’équipe scuola e orientamento della cooperativa, mentre la psicoterapeuta Sara Pietrobon, responsabile dell’area clinica, chiarisce che «la nostra missione è la cura dei legami: siamo un po’ il ponte tra famiglia e scuola». Un ponte che deve avere «dei pilastri che lo tengono su e che siano costantemente verificati e supportati. E se si notano delle crepe – aggiunge – si interviene subito». In effetti, «l’orientamento non è legato solo ed esclusivamente allo studente, ma anche alla famiglia, che spesso inficia la scelta che farebbe lo studente – osserva Chiara Colombo, assessore alle Politiche educative – Magari i genitori hanno un sogno non realizzato e allora vogliono che il figlio rispecchi questo sogno», quando invece «noi, come scuola e come istituzione, dobbiamo far sì che il ragazzo abbia successo formativo sotto tutti gli aspetti. Il nostro desiderio è quello di far scegliere agli studenti nel modo più coerente e corretto per loro». Ma orientarsi non vuol dire solo scegliere le superiori, e infatti l’assessore Colombo sottolinea che a Busto, quest’anno, «ci saranno tre saloni di questo tipo». Quello di sabato, certo, ma poi a novembre anche quello dedicato ai bimbi fino a 6 anni, per la scelta delle elementari, e infine a febbraio quello dedicato agli studenti delle scuole superiori, al cospetto del futuro post-diploma.
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