OLTRE CONFINE
Canton Ticino: furti e incidenti stradali in calo
Fine delle rapine ai distributori di confine. Crescono ancora le razzie di biciclette elettriche
Calano gli incidenti stradali e i furti in Canton Ticino. È confortante, almeno su questi fronti, il bilancio del 2025 reso noto oggi, lunedì 23 marzo, dalla Polizia cantonale.
INCIDENTI MORTALI
Lieve la riduzione appunto dei sinistri: 3.874 rispetto ai 3.901 del 2024. Nei 695 casi di incidenti con danni alle persone ci sono stati 582 feriti leggeri e 240 gravi. I mortali (18 con 19 vittime nel 2024) sono stati 14 con 14 vittime lo scorso anno (di cui 8 automobilisti, 4 motociclisti e 2 ciclisti).
Furti appunto in calo. Sono stati 5.250 (- 5.9% rispetto al 2024). Nel dettaglio, si sono ridotti quelli con scasso (-20%) e quelli sui veicoli (-22%); crescono invece i taccheggi (457, +28%). Aumentano, ma non è una novità, i furti di e-bike: 609 (+39%).
Capitolo rapine. Sono 42 nel 2025 (36 nel 2024); le zone più colpite il Luganese e il Bellinzonese. Sono invece quasi del tutto cessati gli assalti ai distributori di carburante nella fascia di confine, così come non si sono registrate rapine ai danni di istituti bancari, portavalori o uffici postali. Nell’83% degli episodi, le indagini hanno portato all’identificazione dei responsabili, con conseguenti arresti e ordini di arresto nazionali e internazionali. «Questo risultato è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con gli altri Cantoni e con Fedpol, come pure con le autorità estere, in particolare italiane» si legge nella nota diffusa dalla Polizia cantonale.
Reati digitali. Sono passati dai 435 del 2024 ai 399 del 2025 (-8%). La quota maggiore appartiene alla categoria della cibercriminalità economica legata in particolare ai casi di phishing, ai reati di abuso di sistemi di pagamento online o all’abuso d’identità di terzi per scopi fraudolenti.
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