STRASBURGO
Cedu condanna l'Italia per la morte del fiorentino Riccardo Magherini
(ANSA) - STRASBURGO, 15 GEN - La Corte europea dei diritti
umani ha condannato l'Italia per la morte di Riccardo Magherini,
avvenuta a Firenze nella notte del 3 marzo 2014, mentre l'uomo
giaceva a terra immobilizzato dai Carabinieri. Nella sentenza i
giudici affermano che lo Stato italiano è responsabile del
decesso perché non c'era "l'assoluta necessità" di mantenere
Riccardo Magherini immobilizzato a terra.
Nella sentenza la Corte non è entrata nel merito né della
responsabilità dei Carabinieri né della loro assoluzione al
termine del procedimento che si è avuto in Italia.
Le "linee guida in vigore all'epoca non contenevano
istruzioni chiare e adeguate sul posizionamento delle persone in
posizione prona al fine di ridurre al minimo i rischi per la
salute e la vita", e "mancava la formazione degli agenti delle
forze dell'ordine per garantire che possedessero il livello di
competenza necessario nell'impiego di tecniche di
immobilizzazione, come la posizione prona, che potrebbero
mettere a rischio la vita", spiega la Corte di Strasburgo. La
Cedu ha stabilito che lo Stato italiano dovrà versare ai
familiari 140mila euro per danni morali.
Magherini - ex calciatore allora 39enne - è morto nella notte
tra il 2 e il 3 marzo del 2014 a seguito di un arresto cardiaco
mentre, a seguito di un fermo, i Carabinieri lo tenevano
immobilizzato a terra. Stando alle indagini quella notte
Magherini era in preda ad una crisi di panico, dovuta anche
all'assunzione di sostanze stupefacenti. prima di essere fermato
aveva litigato con un tassista e con dei residenti e aveva rotto
la porta a vetri di un locale. A quel punto erano sopraggiunti i
Carabinieri. La Cassazione ha assolto i tre militari non
ritenendoli responsabili della morte di Magherini (ANSA).
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