IL CASO
Cigno in trasferta disturba il nido di una coppia: ferito e salvato
Il volatile ha infastidito due esemplari sul lungolago di Arona. Ora si trova al Rifugio Miletta
Cigno “insidia” una coppia che ha predisposto il nido e depositato le uova: attaccato e ferito, è stato salvato dai vigili di Arona e dagli operatori del Rifugio Miletta. Il caso è avvenuto sul lungolago. Una coppia ha nidificato poco distante la zona della passeggiata bassa, ma un giovane cigno di un anno di età, ha pensato bene di “disturbare” l’attesa di “mamma cigno”. L’intervento del “futuro papà” ha ferito il volatile, che ora è ricoverato al Rifugio Miletta di Agrate Conturbia, che si occupa di salvare e accudire animali feriti.
ERA UNA MINACCIA PER LA COPPIA
Spiegano i responsabili del rifugio: «Non sappiamo se proviene dal gruppo che c’è di stanza ad Angera o a Sesto Calende, ma sicuramente costituiva una minaccia per la coppia. Siamo intervenuti dopo la segnalazione della Polizia locale. Ora è da noi e ci rimarrà per altri 15-20 giorni, insieme ad altri 312 animali salvati e qui da degenti, oltre ad altri 300 ospiti del rifugio».
TERRITORIO SPARTITO TRA VOLATILI
Massimiliano Cappiello, vigile urbano di Arona, ha operato il primo intervento: «Il cigno si trovava sul lungolago e da quanto abbiamo appreso era fuori zona: questa extraterritorialità gli ha fatto avere non pochi problemi. Una prima volta l’abbiamo spostato dal luogo dove era stato trovato, poi abbiamo chiamato il Rifugio». Ad Arona esiste una colonia di cigni in corso Europa, altri nidificano a Sesto Calende o a Castelletto Ticino alla Cicognola, ma le vere star del basso lago Maggiore sono le oche di Angera. Sono circa una quarantina, tra cui sette oche canadesi che giornalmente approdano al pratone per godersi il sole.
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