MILANO
Cinturrino si difende ancora: 'Non volevo uccidere, tragica fatalità'
(ANSA) - MILANO, 17 MAR - Ha ribadito ancora una volta che ha
"sparato per paura" e "non voleva uccidere", che è "molto
provato" per la perdita di una "vita umana", ma che è stata "una
tragica fatalità". Così, come riassunto dai legali Marco
Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, il poliziotto Carmelo
Cinturrino, in carcere dal 23 febbraio, si è difeso dall'accusa
di omicidio volontario aggravato, anche dalla premeditazione, di
Abderrahim Mansouri, davanti al Riesame, in un'udienza per la
richiesta di scarcerazione durata due ore. Come riferito dagli
avvocati, Cinturrino conosceva Mansouri "solo per una foto
segnaletica" e ha negato pure le altre accuse di spaccio,
violenze e pestaggi. (ANSA).
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