VERSO IL VOTO
“Comunità al centro del confronto” in vista del referendum
Il 13 marzo l’incontro in Sala Montanari dedicato alle persone non nate in Italia o di seconda generazione per le ragioni del “No”
Comunità di origine straniera e diritti. È il tema dell’incontro pubblico sul referendum, organizzato dal “Comitato per il NO Provincia di Varese”, in programma domani – sabato 13 marzo – dalle 16 in Sala Montanari, a Varese, dal titolo “Perché votare NO. Le nostre comunità al centro del confronto”.
«Il tema dei diritti – spiegano gli organizzatori – sarà il filo conduttore dell’incontro. L’appuntamento sarà un momento di confronto diretto con le comunità, in cui i relatori saranno pronti a dedicare la discussione alle persone che spesso vivono in prima persona le conseguenze delle scelte politiche e legislative. L’incontro è aperto al pubblico e intende favorire una partecipazione consapevole al voto, promuovendo informazione e discussione sui diritti, sull’integrazione e sul ruolo delle comunità di origine straniera nella società italiana. L’obiettivo è mettere le comunità al centro del confronto, offrendo strumenti di comprensione e stimolando una riflessione collettiva su un tema che riguarda da vicino il futuro di molte famiglie e di intere generazioni».
Apriranno l’incontro i saluti del sindaco di Varese Davide Galimberti, degli altri ospiti istituzionali presenti e della segretaria cittadina del Partito democratico, Manuela Lozza. L’evento è coordinato da Helin Yildiz, consigliera comunale del Pd delegata alla Multiculturalità. Interverranno Benedetta Tonetti, avvocata del foro di Milano e Luca Carignola, avvocato del foro di Varese.
«Il confronto sarà dedicato alle persone non nate in Italia o di seconda generazione. Al centro del dibattito i possibili effetti del referendum e le ragioni per le quali è giusto votare NO. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di dialogo e informazione sui contenuti del referendum e sulle possibili conseguenze che le modifiche al sistema giudiziario potrebbero avere sulla tutela dei diritti e sulle garanzie per tutti i cittadini e residenti, con un’attenzione particolare alle persone di origine straniera e alle seconde generazioni».
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