ROMA
Crosetto, 'qualcuno si vergogna di aiutare Kiev, io ne sono fiero'
(ANSA) - ROMA, 15 GEN - "Non esistono mezzi buoni e cattivi
ma esistono mezzi che possono essere utilizzati in modo negativo
o positivo. Un'arma è una cosa negativa quando si usa contro
qualcuno, ma quando un'arma impedisce a un'altra arma di cadere
su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo, è una
cosa diversa. Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina
finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la
popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo
qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso". Così il
ministro della Difesa Guido Crosetto, nell'informativa alla
Camera sugli aiuti all'Ucraina.
"Sostenere l'Ucraina - ha sottolineato il ministro - non
significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che
la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e
fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi
nuovamente. Interrompere oggi il sostegno, l'aiuto all'Ucraina
significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita".
Per Crosetto "l'Ucraina ha bisogno di una capacità di difesa
adeguata non per attaccare, non per vincere una guerra, non per
sconfiggere un nemico, ma per proteggere il proprio territorio,
la propria popolazione" e "un arretramento del supporto
internazionale non porterebbe alla pace, al contrario
favorirebbe un'ulteriore escalation dell'aggressione" (ANSA).
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