ROMA
Ditonellapiaga, il coraggio di essere sempre un po' fuori posto
(di Cinzia Conti)
(ANSA) - ROMA, 20 FEB - L'obiettivo per il 2026 di
Ditonellapiaga era prendere la patente, a Sanremo non ci pensava
proprio. Passato l'esame e ricevuta la chiamata di Carlo Conti
ha avuto per qualche minuto la folle idea di guidare un pulmino
facendo le interviste ma "poi ho cambiato idea per l'incolumità
di tutti". "Mai e poi mai" confessa si sarebbe aspettata "di
vedere il suo brano "Che fastidio!" sul palco dell'Ariston e di
vederlo suonato da un'orchestra". Eppure succederà esattamente
tra una manciata di giorni e l'artista romana, dopo l'esperienza
nel 2024 con Donatella Rettore, sta vivendo queste ore "grata e
stranamente tranquilla" tra "concentrazione e cura per vocalità
e la teatralità". Ha solo paura che dopo la strofa del suo
brano: "Stasera vado a una festa la solita farsa e non
m'interessa. (che fastidio!)..." superdiffusa dal festival ai
party troverà un'accoglienza gelida.
E' anche molto contenta dell'esecuzione con l'orchestra: "È
veramente magistrale il lavoro che ha fatto Carolina Bubbico,
perché ha preso il pezzo e l'ha elevato, sembra quasi una
carica, quando lo sento suonato mi dà una forza che lo porta
ovviamente un po' lontano da quella che è la natura molto club,
però ne esalta l'energia. Veramente costruire una partitura per
orchestra su un brano così elettronico non è affatto facile e
lei ha fatto un lavoro egregio".
Quando qualche tempo Ditonellapiaga ha fatto sentire alla mitica
Rettore Che fastidio! la cantautrice le ha detto subito:
"Ricorda Nuntereggae più di Rino Gaetano, bellissimo che sia una
versione un po' ovviamente 2.0. Io conosco benissimo quel brano
ma non mi è stato d'ispirazione per la verità. Con tutto il
rispetto non è la sua versione 2.0, però ci sono sicuramente
delle somiglianze di cui sono molto contenta e sono contenta che
siano state notate".
Che fastidio! in realtà nasce da un sfogo dopo una discussione
della cantautrice con i suoi discografici che poi ha portato "a
un senso di alienazione, di costrizione, un po' come la giacca
che indosso oggi, - dice - verso dei rituali sociali, delle
formalità che a volte ci stanno strette. Poi penso sia un brano
estremamente ironico perché di tutte le cose che elenco, quasi
tutte a parte i politici, ne faccio parte. Tendenzialmente è un
brano che parla del mondo che mi circonda e del modo in cui io
vivo la socialità". Ditonellapiaga, al secolo Margherita
Carducci classe 1997, vorrebbe che non venisse preso con
arroganza o con cattiveria: "E' un brano estremamente simpatico
in realtà, un po' come quel parente che vedi a Natale, è quella
zia che ogni tanto dice quella parola fastidiosa, ma comunque le
vuoi bene tendenzialmente". La discussione con i discografici -
rivela - è nata proprio riguardo la suo futuro professionale:
"Il mio percorso è un po' difficile per certi versi perché mi
sento sempre fuori posto, sono sempre troppo pop per
l'underground e sempre troppo alternativa per il pop mainstream,
quindi questo non avere una casa, non essere troppo
etichettabile in questo momento è un problema. Io la vedo come
un'apertura, un tesoro diciamo da custodire. Questo pezzo
secondo me rispecchia 100% la mia identità musicale e
contenutistica e quindi quando ho sentito che Carlo mi aveva
scelta ho proprio detto: 'minchia che coraggio'".
Tra i fastidi elencati nella canzone spiccano "la moda di
Milano", "lo snob romano", "il corso di pilates", "il pranzo
salutare" e pure i "giornalisti perbenisti": "Mi volevo
focalizzare sul perbenismo, nel senso su non prendere posizione
per paura di esporsi troppo, di essere appunto divisivi, di
essere attaccati". Altra cosa che più che fastidio sa di reato è
quando canta: "E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, / ha un
gusto amaro e (non mi fido!)". "Ecco, una cosa che mi dà
fastidio è non potermi fidare dell'ambiente che mi circonda e
dovermi guardare le spalle. Una cosa che ho trovato molto bella
a Londra nei club è che ti danno il drink con il copridrink e mi
ha fatto stare estremamente sicura e tranquilla".
Che fastidio! si fa brano-manifesto di Miss Italia, il nuovo
progetto discografico "molto dance" in uscita 10 aprile mentre
l'autunno 2026 segnerà il ritorno dell'artista romana nei club
il 27 novembre all'Atlantico di Roma e il 30 al Fabrique di
Milano concepiti "come spettacoli e con una perfomatività
trasversale".
In occasione della serata delle cover in programma venerdì 27
febbraio, Ditonellapiaga si esibirà sulle note The Lady Is a
Tramp in duetto con Tony Pitony: "Sinceramente non potevo avere
persona migliore al mio fianco perché Tony è un maestro di
ironia, di irriverenza, ma soprattutto di teatralità perché è un
attore. Avevo l'esigenza di fare una cosa performativamente
poliedrica e musicalmente molto diversa dal mio brano in gara ma
non voglio spoilerare niente". E spiega anche: "Ognuno ha la
propria sensibilità e quindi ci sono persone che ovviamente
possono non apprezzare i suoi testi. Io trovo che la sua
produzione artistica sia chiaramente ironica e per me è da
considerare al pari di un Checco Zalone che dice che 'gli uomini
sessuali sono gente tali e quali come noi normali', chiaramente
facendo satira su un personaggio troglodita". Mentre
sull'Eurovision non ha ancora una posizione: "Onestamente penso
porti anche un po' sfiga pensarci ora e non credo che arriverò
mai neanche nella cinquina...".
Infine l'ammirazione per Ornella Vanoni: "Mi meraviglio di aver
potuto conoscere una personalità come la sua, oltre al brivido
di averci cantato assieme. Mi ha spiazzata quando a cena assieme
ho proprio sentito il peso culturale che aveva. Era veramente
un'intellettuale, impossibile considerarla soltanto una
cantante. Mi sono proprio sentita piccolissima, di fronte a me
avevo una gigante". (ANSA).
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