LONDRA
Divieto ai social per gli under 16 in Gb, è polemica tra Washington e Londra
(ANSA) - LONDRA, 09 GIU - È polemica tra Washington e Londra
sul progetto di divieto parziale ai social media per gli under
16 che il premier britannico Keir Starmer è intenzionato a
introdurre nei prossimi giorni. A scatenarla la presa di
posizione dell'ambasciata statunitense nel Regno Unito, che ha
presentato una memoria alla consultazione pubblica in materia
avviata dal governo laburista sottolineando che le restrizioni
violerebbero la libertà di espressione, oltre a sollevare
preoccupazioni per gli "oneri di conformità sproporzionati" sui
colossi tecnologici americani.
Si è così innescato un nuovo botta e risposta tra
l'amministrazione Trump e l'esecutivo laburista, con la ministra
per l'Innovazione e la Tecnologia, Liz Kendall, che ha respinto
le critiche in quanto le decisioni verranno prese
"nell'interesse dei bambini, dei giovani e delle famiglie
britanniche". "Essere adescati online non ha nulla a che fare
con la libertà di espressione", ha aggiunto Kendall,
sottolineando che spetta a Londra decidere in materia. Non è la
prima volta che Washington interviene nei rapporti col Regno
rispetto alla regolamentazione digitale.
La Casa Bianca aveva già avvertito Starmer di smettere di
"minacciare" le aziende tecnologiche americane, dichiarando di
monitorare l'Online Safety Act, la stretta introdotta per
tutelare i minorenni online, con "grande interesse e
preoccupazione". Ieri sir Keir aveva anche annunciato un
ultimatum di tre mesi alle big tech per obbligarle a impedire lo
scambio di immagini a sfondo sessuale sui telefonini e i tablet
dei minorenni. (ANSA).
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