VERSO IL VOTO
A Magnago sfida a due
La maggioranza punta su Gianluca Marta mentre l’opposizione sostiene Dario Candiani
Giovinezza contro esperienza. Anche se non è detto che sia l’anagrafe a stabilire chi abbia un requisito piuttosto che un altro. Nella sfida per la fascia tricolore a Magnago la scelta si presenta abbastanza semplice: a differenza della scorsa tornata elettorale, sono solo due i candidati sui quali l’elettorato sarà chiamato a esprimere il proprio voto. Cinque anni fa, erano addirittura il doppio. Ora, il sistema di alleanze e la scomparsa di una formazione in lizza per la vittoria hanno ridotto la scelta tra le compagini del centrosinistra e del centrodestra.
IL CANDIDATO DELLA MAGGIORANZA
La forza uscente, che ha sostenuto per dieci anni l’attuale sindaco Carla Picco, veste il colore arancione, si colloca nel centro sinistra e ha per nome “Progetto Cambiare”: oggi rappresenta piuttosto una proposta nel segno della continuità, o meglio nel solco di quel cambiamento iniziato proprio con la prima elezione di Carla Picco nel 2012, quando si venne dai interrompere l’amministrazione di centrodestra che aveva caratterizzato i primi anni Duemila. Con l’impossibilità di ricandidarsi da parte dell’attuale sindaco ma anche la voglia di cedere il passo alle nuove leve, è prevalsa nel centro sinistra la logica del rinnovamento a cominciare dal dato anagrafico che ha portato alla candidatura di Gianluca Marta, magnaghese da sempre, da ultimo trasferitosi nella frazione di Bienate, una compagna e un figlio di un anno e mezzo, consigliere comunale uscente.
Spicca per la giovane età: 31 anni appena ed un’esperienza di cinque all’interno della maggioranza, con la delega alla sviluppo culturale. A chi lo accusi di essere troppo giovane e acerbo per cogliere il testimone di Picco, lo stesso Marta sottolinea come abbia imparato molto nei suoi cinque anni in consiglio comunale e la grande solidarietà che vige all’interno del gruppo, dove ogni componente collabora con gli altri e li sostiene. «Ogni decisione sarà condivisa all’interno, così come è stato per tutta questa amministrazione», afferma il candidato sindaco di Progetto Cambiare.
Tra i fiori all’occhiello della passata amministrazione elenca il recupero dell’ex Coop, oggi nuova biblioteca civica, e dell’ex Ursus Peroni, una fabbrica consegnata per anni al degrado proprio nel cuore di Magnago, davanti alle scuole elementari, e oggi coinvolta nei lavori destinati a farne un polo commerciale.
LO SFIDANTE
A sfidarlo sarà invece un medico affermato e conosciuto in paese. Si tratta di Dario Candiani, che è già riuscito nell’impresa di unire le tre anime del centrodestra tradizionale, dove si confermano i simboli di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ad una lista civica rappresentata dal gruppo SiAmo Magnago e Bienate, nella quale sono confluiti rappresentanti di altre liste di opposizione presenti cinque anni fa e ogni scomparse.
«Il nostro candidato si rivolge alla salute del nostro Comune, con idee chiare sulle cure necessarie per rendere più vivibile la nostra comunità», affermano dal centrodestra, dove indicano quattro temi chiave del programma: «Le nostre priorità per il paese saranno senz’altro la salute in primo luogo e poi la scuola, la sicurezza e lo sport».
Ad unirsi al gruppo anche, come detto, l’anima civica di SiAmo Magnago e Bienate, cui ha aderito tra gli altri Emanuele Brunini, consigliere comunale uscente ed ex capogruppo del Movimento 5 Stelle, che motiva così la nuova scelta di campo: «Il mio intento è stato sempre di collaborazione con qualsiasi cittadino e nell’ultimo periodo della mia attività ho condiviso molto positivamente principi e idee del nuovo gruppo civico».
© Riproduzione Riservata


