BOTTA E RISPOSTA
Femminicidio: scontro Vannacci-Caruso
Il Generale all’assemblea di Futuro Nazionale: «Omicidio come tutti gli altri». L’assessore regionale: «Legga i giornali di oggi, non quelli del 1956»
«Sono contrario al reato specifico, è un omicidio come tutti gli altri, un reato non è più o meno grave in base al sesso» ha detto ieri, domenica 14 giugno, il generale Roberto Vannacci a proposito del femminicidio. Lo ha detto all’assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito da lui fondato e che sta già ottenendo numerose adesioni anche in provincia di Varese, soprattutto qui.
Dure reazioni alla parole sul femminicidio. Ha preso posizione anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, di Gallarate: «Vannacci dice che il femminicidio non esiste. Credo invece che esista eccome. E che negarlo significhi allontanarsi dalla realtà. Basta leggere le cronache».
«Troppe donne - aggiunge Caruso - vengono uccise da uomini che non accettano la fine di una relazione, un rifiuto o la loro libertà. Possiamo discutere delle leggi, ma non dei fatti. E i fatti ci dicono che esiste una forma di violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne: femminicidio».
«Forse il generale dovrebbe iniziare a leggere i giornali del 2026 e non quelli del 1956» conclude l’assessore regionale.
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