L’EVENTO
Festa del Rugby, inizia l'estate a Varese
Tanti appuntamenti in programma a Giubiano
Un'invasione, sì. Ma «festosa». E soprattutto sostenuta dall'entusiasmo di una macchina organizzativa che coinvolge 250 volontari. La Festa del Rugby Varese torna dall'11 al 13 giugno al campo Aldo Levi di Giubiano, in via Salvore, e si prepara a richiamare circa 10mila persone nell'arco delle tre giornate dedicate allo sport, alla musica e alla convivialità.
L'edizione 2026 si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del Rugby Varese, dopo i numerosi appuntamenti che hanno scandito l'anno sociale. «Finalmente è arrivato il momento della Festa del Rugby - ha sottolineato il presidente dell'Asd Rugby Varese, Giovanni Barbieri - Nei tre giorni ci saranno tanto sport, musica e buon cibo». L'importanza dell'evento è stata evidenziata anche dall'assessore comunale allo Sport, Stefano Malerba. «È un piacere vedere che questa festa continui negli anni. È importante per tutta la città perché dà un senso di comunità unico», ha spiegato.
Il cuore della manifestazione resterà comunque il rugby. Giovedì spazio all'open day del mini rugby, iniziativa pensata per avvicinare al campo bambini e ragazzi di tutte le età. Venerdì tornerà il Memorial Andrea Paltani, appuntamento che da circa dieci anni ricorda il giovane giocatore biancorosso scomparso prematuramente. Sabato, invece, sarà la volta del torneo Seven "Città di Varese", che continua a crescere in termini di partecipazione. «Quest'anno avremo dieci squadre - ha spiegato Simone Spiteri dell'organizzazione - e il torneo si svilupperà dalle 10 del mattino fino alle 19».
Accanto all'attività sportiva, non mancheranno momenti di intrattenimento musicale, con una programmazione costruita per intercettare pubblici differenti e valorizzare anche giovani artisti emergenti del territorio, come ha spiegato l'organizzatore Andrea Minidio. Una proposta variegata, dunque, ma che rappresenta solo uno degli ingredienti di una festa che negli anni ha saputo trasformarsi in un appuntamento atteso ben oltre i confini dell'ambiente rugbistico.
Grande attenzione sarà riservata anche agli aspetti sociali e alla sostenibilità. La manifestazione sarà infatti completamente plastic free, proseguendo un percorso già intrapreso dal club negli ultimi anni. Confermata inoltre la collaborazione con l'Università dell'Insubria: l'ateneo sarà presente con uno stand informativo, aperto ogni giorno dalle 18 alle 20, dedicato alla promozione dell’offerta formativa e alle attività di orientamento rivolte a studenti, famiglie e cittadini.
Nelle scorse settimane ci sono stati anche due appuntamenti satellite a carattere divulgativo, realizzati in collaborazione con i docenti dei corsi di laurea in Scienze motorie e in Storia e storie del mondo contemporaneo. Gli incontri sono stati dedicati ai temi dello sport, dell’alimentazione e della storia del Rugby Varese, a conferma di un percorso di avvicinamento graduale e condiviso con il territorio.
Saranno presenti anche realtà impegnate nella prevenzione. A disposizione etilometri portatili e materiale informativo sui rischi legati all'abuso di sostanze, oltre a iniziative di sensibilizzazione sulla salute sessuale. E spazio anche a Varese SiCura, che promuoverà il numero 114 Emergenza Infanzia attraverso uno striscione collocato all'ingresso dell'area della festa, con l'obiettivo di diffondere uno strumento di tutela per minori e adulti in situazioni di maltrattamento o disagio.
Per rendere possibile tutto questo servirà l'impegno di circa 250 volontari, autentico motore della manifestazione. E proprio agli abitanti del quartiere di Giubiano gli organizzatori hanno rivolto un messaggio di ringraziamento anticipato per la pazienza e la collaborazione che accompagneranno l'arrivo di migliaia di persone.
Per tre giorni il campo Aldo Levi diventerà così il centro di una piccola città nella città: diecimila presenze attese, centinaia di volontari all'opera e una comunità che apre le sue porte. Un'invasione, appunto. Ma nel segno dello sport e della condivisione.
VARESE PRIDE
Anche quest'anno la Festa del Rugby passerà il testimone al Varese Pride. La serata di sabato si concluderà infatti con una mezz'ora di musica insieme agli organizzatori della manifestazione, in programma la settimana successiva nelle strade di Varese. Una collaborazione che si rinnova da quattro anni e che, nelle intenzioni dei rugbisti, vuole rappresentare un ponte tra due appuntamenti accomunati dal desiderio di promuovere partecipazione, inclusione e spirito di comunità. «Noi chiudiamo la tre giorni del rugby e lanciamo gli amici del Pride», è stato spiegato nel corso della presentazione della festa.
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