L’INCONTRO
Frontalieri e “tassa sulla salute”: il Pd lancia l’allarme su ristorni e servizi
Conferenza stampa a Palazzo Verbania di Luino con Alfieri, Astuti e il sindaco Enrico Bianchi
Nuovo regime fiscale per i lavoratori transfrontalieri e “tassa sulla salute”. Sono stati i temi discussi questa mattina, lunedì 11 maggio, a Palazzo Verbania di Luino nella conferenza stampa alla quale hanno partecipato il senatore Alessandro Alfieri (Pd), il consigliere regionale Samuele Astuti (Pd) e il sindaco di Luino Enrico Bianchi (guida della lista civica di centrosinistra “Proposta per Luino”, in corsa anche alle prossime elezioni).
Il senatore Alfieri ha aperto l’incontro criticando aspramente l’attuale gestione del governo di centrodestra: «Nonostante la presenza di rappresentanti del territorio in ruoli apicali, le comunità di confine sono oggi trattate peggio. C’è il rischio concreto che una parte delle risorse dei ristorni, invece di restare ai Comuni, finisca nel calderone regionale». Astuti si è concentrato sulla “tassa sulla salute”, definendola una «barbarie pasticciata» che crea disparità inaccettabili: «Mentre il Piemonte ha votato per la non applicazione, in Lombardia si spinge per un contributo obbligatorio che colpisce le famiglie in un clima di totale incertezza». Il sindaco Bianchi ha infine ribadito la necessità di chiarezza per il territorio di Luino: «Dobbiamo difendere i servizi e il lavoro fatto finora. Questa tassazione nasce male e rischia di generare solo caos amministrativo». Un tema che resta caldissimo e che promette nuove battaglie tra Roma, Milano e i territori di confine.
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