LA “PICCOLA SVIZZERA”
Gallarate, borseggiatrici e liti al mercato
Tra i banchi di via Torino si sente la mancanza della Polizia locale nel pomeriggio
Nelle chat degli ambulanti del mercato, a Gallarate, il tam tam parte ormai con una certa frequenza: occhio ai borseggiatori. Anzi, alle borseggiatrici. Sarebbero tre giovani donne a farsi vedere più spesso, ultimamente, tra le bancarelle di via Torino per allungare le mani dentro la borsa o nelle tasche di chi è intento a fare la spesa.
L’anguria
Chiaro che fintanto che gli autori dei furtarelli non saranno beccati sul fatto dalle forze dell’ordine, per adesso si tratta solo di ipotesi circa l’identità dei responsabili. Da capire anche quante delle segnalazioni che circolano nelle chat si siano tradotte in vere e proprie denunce, visto che almeno alla polizia locale non risultano aumenti significativi nel numero di borseggi. Ma di certo tra gli operatori che il sabato piazzano il banco in via Torino l’allerta cresce. Soprattutto dopo che la scorsa settimana la Piccola Svizzera – come è stata ribattezzata la piazza cittadina – s’è scoperta più vulnerabile quando due fruttivendoli sono venuti alle mani davanti ai clienti: qualcuno racconta addirittura di un’anguria, o forse un melone, utilizzata come arma per colpire l’altro.
Una delle piazze migliori
«Dati sui borseggi io non ne ho», spiega Paolo Torresan, referente per il mercato di via Torino della Fiva, cioè l’associazione di categoria degli ambulanti che fa capo a Confcommercio. «Di certo, però, è un peccato che nel pomeriggio la polizia locale non sia più presente. L’abbiamo già segnalato quando è stata presa la decisione e continuiamo a ripeterlo. È un peccato anche perché Gallarate è una delle piazze migliori della zona».
L’articolo completo sulla Prealpina di giovedì 7 maggio, in edicola e in edizione digitale
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