L’ALLARME
Gare tra auto a Laveno: multe e denunce
Giro di vite per garantire la sicurezza sulle strade
Corse notturne e velocità folle: giro di vite dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine con lettori di targhe e maxi multe. Sono ormai ripetute le segnalazioni che arrivano, fanno sapere dal Comune di Laveno Mombello, da cittadini e turisti esasperati per le auto e moto che sfrecciano a tutta velocità nelle vie del centro del paese e lungo altre strade comunali e provinciali. Una situazione comune a tutto il territorio.
L’amministrazione Civitas a Laveno ha compiuto in questi anni importanti investimenti sulle tecnologie ed una integrazione operativa con le forze dell’ordine, in particolare con la locale caserma dei carabinieri, e i risultati iniziano a dare i loro frutti.
Attraverso l’uso degli impianti di videosorveglianza e di lettura targhe sono state sanzionate decine di automobilisti e motociclisti per circolazione senza assicurazione e con revisione scaduta o mezzi non in regola con le omologazioni, soprattutto motorini con impianti di scarico non conformi e con emissioni sonore fuori dalla norma.
Sono inoltre state censite molte targhe di auto e moto che scorrazzano per il paese a tutta velocità facendo gare e un rumore assordante di giorni e in piena notte. Tutte queste informazioni sono ora nella disponibilità dei militari dell’Arma, che hanno accertato anche le identità di alcuni automobilisti e proprietari dei mezzi, e della stazione della Polizia Locale di Laveno Mombello. «Purtroppo le norme del Codice della Strada sono eccessivamente tutelanti per gli automobilisti limitando notevolmente le possibilità di intervento delle forze dell’ordine - commenta il sindaco lavenese Luca Santagostino -. Nonostante questo abbiamo lavorato in questi anni per creare le infrastrutture necessarie a controllare il territorio, con un sofisticato impianto di videosorveglianza e di lettura targhe che mancava nel nostro Comune da più di 10 anni. In tre anni abbiamo investito circa 150 mila euro e oggi possiamo raccogliere i primi risultati con l’identificazione di reati compiuti nei confronti di cittadini quali il danneggiamento a molte auto, danni al patrimonio pubblico con il danneggiamento all’arredo urbano, l’uso di auto e moto non in regola con assicurazioni e revisioni e automobilisti e motociclisti che usano le strade del comune come se fossero piste da corsa e spesso anche in stato di ebrezza accertati dall’uso dell’etilometro entrato anch’esso nella dotazione tecnica della Polizia Locale e condiviso con i carabinieri».
Di particolare gravità sono le corse di auto lungo le strade comunali e provinciali, che l’articolo 9 bis del Codice della Strada punisce pesantemente con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 25 mila euro 100 mila euro, oltre a pene accessorie quali il ritiro della patente ed il sequestro dell’auto. «Purtroppo le corse automobilistiche sono molte, sia di autovetture sia di motocicli – prosegue Santagostino -, e sanzionare i contravventori è molto difficile perché le tutele previste dalle norme limitano moltissimo la possibilità delle forze dell’ordine di presidiare “in incognito” le strade. Nonostante questo le attività di accertamento e controllo eseguite con videocamere fisse e mobili, con i varchi di letture targhe ed altre attività di indagine, ha consentito nelle ultime settimane di denunciare quattro automobilisti che gareggiavano lungo la via Roma e la via Monteggia e fermare e sanzionare un giovane motociclista che sfrecciava in piena notte, a fari spenti, con il silenziatore irregolare e su una sola ruota nel centro del paese. Tutti sono stati chiamati in caserma della stazione dei carabinieri di Laveno e per tutti si è avviato l’iter sanzionatorio previsto dalla legge».
Ora per le persone identificate si apre un lungo percorso giudiziario che richiederà anche di sostenere spese legali e che accerterà le responsabilità e comminerà le pesanti sanzioni previste dalle norme. Ma questi casi sono solo i primi, conclude Santagostino: «È solo l’inizio perché le informazioni raccolte sono molte e le persone si sono rese anche conto che non è sufficiente lamentare un comportamento irregolare perché sia punito e quindi inizia anche a fare circolare sui social video e fotografie di auto e moto che sfrecciano a tutta velocità e queste immagini sono preziose fonti investigative disponibili a tutti, e quindi anche alle forze dell’ordine, per stringere il cerchio verso i responsabili e coglierli in flagranza di reato. Il consiglio a chi si comporta in questo modo è di evitare di pensare di essere più scaltri e furbi di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizia Locale, perché alla lunga si viene presi e le conseguenze sono pesantissime; forse non ne vale proprio la pena.»
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