L’ADDIO AL GUERRIERO
Salvini, Giorgetti e Reguzzoni a Gemonio. Non ci sarà la camera ardente
In mattinata le visite del ministro e dell'ex capogruppo legista alla Camera: «Appuntamento per tutti a Pontida»
«Ci sarà il tempo delle parole, ora è solo quello delle lacrime». Lo ha detto questa mattina, venerdì 20 marzo, Marco Reguzzoni, ex capogruppo leghista alla Camera e candidato alle ultime elezioni europee per Forza Italia, arrivando nella villa di Gemonio, dove si trova la storica residenza di Umberto Bossi, morto ieri a 84 anni all’ospedale di Varese.
A Gemonio è arrivato anche Giancarlo Giorgetti: il ministro dell’Economia, presentatosi attorno alle 9, è uscito dalla casa del Senatur attorno a mezzogiorno. Un’ora dopo, ecco l’uscita di Reguzzoni: «La famiglia chiede riservatezza - le sue parole -. L’appuntamento con tutti è a Pontida». Una frase dalla quale si deduce che non verrà allestita la camera ardente.
Nel tardo pomeriggio è arrivato anche il l leader della Lega Matteo Salvini, che è rimasto con i famigliari di Bossi per circa un'ora e mezza: il vicepremier ha lasciato l'abitazione in auto senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti.
Tra i presenti a Gemonio anche Stefania Bardelli, ex vannacciana, leader del Movimento Angelo Vidoletti, che ha lasciato dei fiori sulla porta di casa Bossi esprimendo il suo profondo dolore per la scomparsa del fondatore della Lega.
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