GUARDIA DI FINANZA
Serata di sesso, spunta la droga: quattro arresti
Auto fermata sulla strada di Ghirla. Le due ragazze negano lo spaccio: scarcerate dal gip
Sono finite in carcere per essere salite su un’auto dove c’era un gran quantità di droga. Ma lo avrebbero fatto a loro insaputa. In ogni caso le due ragazze di Varese detenute a Como dal 29 maggio scorso sono state scarcerate. La vicenda inizia il 29 maggio, alle 22.45, sulla strada di Ghirla, quando la Guardia di Finanza di Luino ferma un’autovettura con a bordo due uomini e due donne.
LA PERQUISIZIONE E LA DROGA
I militari ispezionano la vettura trovando davanti, sotto il sedile del passeggero, un giubbotto arrotolato al cui interno ci sono due etti di una sostanza marrone positivi all’eroina, 70 grammi di cocaina, 14 panetti di hashish per un peso pari a un chilo e 361 grammi, un bilancino, cinque telefonini privi di batteria e un’agenda. A seguito di tale ritrovamento che fa, intuibilmente, pensare a un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti e quattro gli occupanti dell’auto vengono arrestati. Le due ragazze vengono portate a Como nella sezione femminile del carcere del Bassone. I due uomini – un italiano e un marocchino – sono invece condotti ai Miogni di Varese.
IN TRIBUNALE
Ieri, giovedì 1 giugno, nel tribunale di Varese i quattro si sono presentati davanti al gip Alessandro Chionna per la convalida dell’arresto. Il pubblico ministero ha chiesto la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro gli occupanti dell’autovettura, ma le due donne –una assistita dall’avvocato Marco Mainetti e l’altra dal collega Michele Lodi –, con le loro versioni dei fatti sono riuscite a convincere il giudice di essere inconsapevoli della presenza dello stupefacente sull’auto.
LA VERSIONE DELLE DONNE
Le donne, infatti, hanno detto di aver conosciuto i due uomini solo poco prima e di essere salite sulla loro auto del tutto ignare del carico di stupefacenti che era a bordo. La versione dei fatti resa da ciascuna delle due donne arrestate, peraltro, è risultata sostanzialmente analoga, nonostante che le stesse si trovassero detenute separatamente. Ieri mattina il giudice ha stabilito dunque che l’arresto era stato legittimo, ma le due ragazze sono state scarcerate per mancanza di gravi indizi di colpevolezza: dovranno comunque affrontare il processo se la Procura non cambierà idea.
SUL SEDILE POSTERIORE
Rimane invece la custodia cautelare per i due uomini. «L’ordinanza del gip ha accolto in pieno le richieste che ho fatto: a mio parere c’erano anche pochi motivi per convalidare l’arresto della mia assistita. Sicuramente non c’erano indizi gravi per giustificare una richiesta di custodia in carcere come quella fatta dal pubblico ministero» afferma l’avvocato Mainetti. Gli argomenti più significativi a favore della estraneità delle due donne, entrambe sedute sul sedile posteriore dell’auto, sono certamente stati la collocazione di tutte le sostanze e gli accessori evidentemente destinati all’attività di spaccio (bilancino e involucri) in una parte dell’auto nascosta e non accessibile alla vista delle due passeggere, salite a bordo solo successivamente a quando le sostanze sequestrate erano state occultate a bordo.
SITO PER APPUNTAMENTI
Sembrerebbe addirittura, dalla versione resa da una delle due donne, che l’occasione dell’incontro sarebbe nata dalla frequentazione di un sito per appuntamenti on line, utilizzato anche per facilitare occasioni di incontri a contenuto o finalità sessuali, anche con intervento di più coppie. Insomma, una serata nata con altre prospettive e finita davvero male.
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