IL CONCERTO
Hernandez & Sampedro, il rock torna al Black Inside
Il 14 marzo il duo si esibirà in versione allargata con un occhio all’ultimo disco “Lumina”. Luca Damassa: «Rispecchia il nostro lato alternative»
Al Black Inside torna il rock che guarda all’America con una band ravennate dal sound che colpisce per i suoi intrecci vocali e i chitarrismi senza fronzoli. Sono Hernandez & Sampedro, ovvero Luca “Hernandez” Damassa (voce solista e chitarra ritmica) e Mauro “Sampedro” Giorgi (chitarra solista e seconda voce) che sabato 14 marzo suoneranno sul palco del locale di via Primo Maggio a partire dalle 21.30. Il duo, che in questa occasione si presenta in versione allargata con Giacomo “Jack La Bamba” Sangiorgi al basso, Luca “El Chapo” Cocchieri alla batteria e Davide “El Lobo” Lavia alle tastiere, porterà il meglio del proprio repertorio con un occhio particolare all’ultimo disco “Lumina”, uscito nel 2025.
Luca, è otto anni che mancate dal nord ovest…
«Sì, eravamo stati in concerto a Milano».
Come si inserisce “Lumina” nella vostra produzione?
«Per la nostra storia è un’evoluzione: ogni disco rappresenta un periodo della nostra vita e questo rispecchia il nostro lato alternative rock. Vuole essere una riflessione sulla tossicità della società moderna. Noi troviamo il nostro punto di luce in ciò che ci tiene vivi».
Dal punto di vista musicale, che disco è?
«È un lavoro più maturo dal punto di vista della scrittura. È un disco in cui ci sono delle aperture diverse: è il primo in cui cantiamo sia io che il mio socio Sampedro. Abbiamo usato persino una drum machine».
I vostri esordi sono da cercare nello Stoner rock, come siete approdati a questa musica?
«È stato un passaggio naturale. In “Lumina” si può trovare anche un po’ di quella fase. È come se fosse una nostra versione 2.0 di ciò che eravamo. Quando quel progetto si è interrotto, abbiamo dato spazio a ciò che ci rappresentava. Facevamo cover di Neil Young, Stone Temple Pilots, ecc. Poi il progetto è cresciuto e abbiamo abbiamo abbandonato le cover per comporre pezzi nostri».
Cosa avete in serbo per il pubblico varesino?
«In Lombardia ci hanno sempre ascoltati in duo, invece in Romagna la band allargata è la nostra principale proposta. Al Black Inside il pubblico potrà ascoltare una versione di noi che ancora non conosce».
© Riproduzione Riservata


