L’INCONTRO
Il futuro del Colle di Biumo è una questione politica
Confronto acceso a Varese nella conferenza di Vas. C’è un punto fermo: nessuna espansione edilizia, ma valorizzazione dell’esistente
Nessun sì e nessun no sull’albergo alle Ville Ponti. Dalla conferenza di Valutazione ambientale strategica sul Colle di Biumo è emersa però una linea chiara: la partita non è chiusa, ma nemmeno libera. E ora tocca alla politica decidere come giocarla.
PROPOSTE SUL TAVOLO
La Vas, passaggio obbligatorio nel percorso del nuovo Piano di governo del territorio, non è una sede decisionale ma un momento di confronto pubblico in cui si testano sostenibilità e coerenza delle scelte urbanistiche. Ed è proprio questo passaggio – lunedì sera, 5 gennaio – che ha spostato il dibattito dal singolo edificio alla visione complessiva del colle. Il sindaco Davide Galimberti ha ribadito la centralità del Colle di Biumo nella strategia urbana: un sistema di parchi, ville storiche e servizi culturali che rappresenta uno dei principali patrimoni cittadini. Punto fermo: consumo di suolo zero. Nessuna espansione edilizia, ma valorizzazione dell’esistente. È stato però l’assessore all’Urbanistica, Andrea Civati, a chiarire meglio il campo delle possibilità. La sua posizione non chiude la porta, ma cambia la prospettiva: non si parte dal progetto, si parte dalle condizioni. Il Pgt non consente nuove espansioni, ma ammette trasformazioni coerenti con i caratteri storici e ambientali del colle. Recupero, rigenerazione, cambi di destinazione d’uso, strumenti come masterplan e piani attuativi diventano quindi gli arnesi attraverso cui valutare eventuali scenari, senza automatismi e senza scorciatoie. Centrale, nella visione dell’assessore, il tema dell’accessibilità: più spazio a pedoni e mobilità dolce, una piazza Litta da ripensare come cuore urbano e non solo come nodo di traffico.
CONFRONTO PUBBLICO
Il confronto si è acceso con l’intervento di Alberto Mazzucchelli per la Camera di Commercio. Il rilancio del polo congressuale delle Ville Ponti richiede asset oggi mancanti: ristorazione adeguata e una limitata ospitalità di alto livello. Nessuna richiesta di via libera, ma una sollecitazione politica netta: serve capire se il piano offre margine per studiare una soluzione, perché restare nel limbo non è un’opzione. In caso contrario, la Camera dovrà valutare alternative altrove. Dagli altri interventi è arrivato un messaggio trasversale: il Colle di Biumo va reso più accessibile, più attraversabile, più leggibile per la città, puntando su mobilità dolce, collegamenti e qualità dello spazio pubblico. Chi cercava un verdetto sull’hotel è rimasto senza risposta. Ma la conferenza ha chiarito che la scelta non è tecnica. Se la partecipazione ha un senso, ora la politica dovrà dimostrare di saper trasformare questo confronto in una decisione.
VITIELLO: «IL COMUNE DEFINISCA LE PROPRIE INTENZIONI»
«Camera di Commercio di Varese ha ribadito con fermezza la linea già tracciata nel proprio "contributo partecipativo" al Pgt – si legge in una nota dell’ente di piazza Monte Grappa –. L’obiettivo cardine resta la valorizzazione del Centro Congressi Ville Ponti e la trasformazione dell’intero comparto in un polo d’eccellenza turistico-congressuale culturale. Questa visione, sottoscritta coralmente dalle rappresentanze economiche del territorio — rappresentate oggi dall’ente camerale — è stata formalizzata, come noto, anche in una lettera indirizzata al sindaco. Il cuore della proposta risiede in un modello di ricettività diffusa e di alto profilo: una struttura caratterizzata da volumi contenuti e un impatto ambientale nullo, capace di integrarsi armoniosamente nel prezioso contesto paesaggistico del Colle. Si tratta di una strategia di lungo respiro, coerente con le osservazioni già avanzate sin dal 2013, che mira a generare valore per l'intero sistema economico locale».
«Abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale di definire fin da subito con chiarezza e trasparenza le proprie intenzioni – ha dichiarato il presidente di Camera di Commercio, Mauro Vitiello –. Solo a fronte di una volontà politica certa si potranno assumere le conseguenti decisioni strategiche per il futuro delle Ville Ponti e del Colle di Biumo, valutando, se necessario, ogni possibile scenario».
Il servizio completo sulla Prealpina di martedì 6 gennaio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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