VERSO IL FUTURO
L’identità varesina nel turismo lombardo: «Uniti per crescere»
A Gallarate l’incontro tra gli assessori regionali di Turismo e Cultura, Massari e Caruso. Il ruolo delle eccellenze
Nel futuro del turismo lombardo, la provincia di Varese vuole smettere di essere solo una terra di passaggio. È il messaggio politico emerso al Maga durante l’incontro di oggi, giovedì 7 maggio, tra l’assessore regionale al Turismo Debora Massari e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Al centro del confronto, una strategia chiara: costruire un sistema territoriale coordinato, capace di trasformare natura, sport e cultura in una destinazione riconoscibile anche a livello internazionale.
L’identità varesina
«Varese e provincia hanno un’identità precisa perché sono il punto di incontro tra natura e cultura, sport, qualità della vita e connessione internazionale», ha spiegato Massari. Un territorio che mette insieme patrimonio UNESCO, ciclovie, percorsi outdoor, eventi sportivi e la vicinanza con Milano e la Svizzera. Per l’assessore regionale la vera sfida è superare la frammentazione dell’offerta: «Il turismo oggi è sempre più una competizione tra sistemi e non tra singole località». Da qui la richiesta di una narrazione unitaria capace di rafforzare l’immagine del territorio.
La leva culturale
Sul fronte culturale, Caruso ha rilanciato il ruolo delle eccellenze varesine. «La cultura è una leva su cui puntare perché la Lombardia ha molto da offrire», ha dichiarato, citando realtà come il Maga, la collezione Panza e Fondazione Morandini. L’assessore ha inoltre ricordato il nuovo bando regionale da 21 milioni di euro destinato alla riqualificazione di immobili culturali, aperto fino al 24 giugno, con contributi fino a un milione di euro. Un investimento che punta a rafforzare il legame tra turismo e cultura, trasformando Varese in uno dei laboratori strategici della Lombardia.
I numeri del turismo
I dati regionali presentati da Massari confermano una crescita del comparto. Nel 2025 la provincia di Varese ha registrato oltre 1,8 milioni di arrivi e più di 3,2 milioni di pernottamenti, con un incremento rispetto all’anno precedente. Il turismo straniero rappresenta oltre il 67% delle presenze, trainato soprattutto da Germania, Francia, Stati Uniti e Svizzera. Somma Lombardo, Varese, Saronno e Cardano al Campo concentrano quasi metà dei pernottamenti provinciali, anche grazie all’effetto Malpensa. Massari ha indicato nell’outdoor, nel cicloturismo e nel turismo esperienziale i settori su cui investire: «L’obiettivo è trasformare il passaggio in permanenza e la permanenza in ritorno».
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