AI DISTRIBUTORI
«Il pieno, grazie»: portafogli vuoto
Benzina e gasolio, prezzi folli
«In dieci giorni potremmo arrivare a 2 euro al litro». Il bottone rosso schiacciato da Trump e Netanyahu per dichiarare guerra all’Iran, ha provocato, nel Varesotto e in Italia in generale, un effetto immediato: l’aumento del prezzo del carburante. Tanto che, ormai, già ieri era difficile trovare qualcuno che avesse la benzina al di sotto di 1,70 al litro, mentre il gasolio sta già “grattando” l’approdo alla soglia dei 2 euro. Insomma, l’accelerata sui missili vola di pari passo con quella dell’impennata dei prezzi alla pompa.
«Rincari in due giorni»
Tanto che Massimo Sassi, presidente di Faib (Federazione autonomia italiana benzinai) Confesercenti regionale Varese, arriva addirittura a ipotizzare che, a breve, se l’andazzo rimanesse questo, si arriverà presto a 2 euro. Tra un mese? Magari. «Entro una settimana. Dieci giorni».
Insomma, un salasso. Le prime avvisaglie sono già arrivate: «Mercoledì - spiega Sassi, che guida la stazione di servizio di Largo IV Novembre, a Varese - i nostri prezzi erano: 1,699 per la benzina e 1,859 per il diesel. Abbiamo dei prezzi tra i più bassi della zona, ma sono già risaliti parecchio negli ultimi due giorni. E per domani (oggi, ndr), le previsioni danno un’ascesa di altri 4 centesimi al litro». A suon di bombe e farneticazioni di Trump, è un attimo arrivare a prezzi quasi insostenibili, simili a quelli della pandemia, se non oltre: «Altri distributori - aggiunge Sassi - superano già ampiamente 1,7 per la benzina e sfiorano 1,9 per il diesel».
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