MUSICA
Il pop balcanico di Elvana Gjata
La superstar d’Albania debutta a Milano e fa festa con «Dekada», unica tappa italiana per l’artista muliplatino con milioni di stream
La Beyoncé albanese fa tappa a Milano. E per di più, in uno dei più prestigiosi contesti della musica dal vivo in Italia. Elvana Gjata, la superstar del pop balcanico, sarà infatti ospite dell’Unipol Forum di Assago domenica 10 alle 21, per un concerto che celebra dieci anni di successi incredibili, soprattutto in madrepatria e Germania. Il titolo dello show, Dekada – The Evolution racchiude in sé precisi orizzonti temporali. Per Gjata non ci sono lacrime da versare ricordando i fasti del passato, così come la sua performance non si esaurisce con i festeggiamenti di un presente in cui la superstar nativa di Tirana ha raggiunto ormai l’apice della maturità artistica. È anche, forse soprattutto, la predisposizione di un futuro che vuole imprimere una svolta decisiva nei prossimi impegni musicali e non solo. Una evoluzione, appunto, frutto di un decennio di esperienze. In Albania, Gjata è una diva di fama indiscussa, protagonista un’idolatria dai tratti quasi disarmanti. Per intenderci, è stata la prima donna musicista a riempire lo stadio della capitale Tirana, che conta 25mila posti a sedere. Il suo arrivo in Italia denota certamente il riconoscimento di un legame storico tra le due popolazioni, a contatto stretto da secoli come dimostra la numerosa comunità di antica e recente migrazione nel nostro paese. Non a caso la sua fanbase peninsulare ha appreso con particolare trepidazione la notizia dell’appuntamento milanese. Tuttavia, i contatti sono persino più personali. All’inizio degli anni Duemila, il pubblico albanese l’ha conosciuta non soltanto grazie alla vittoria al Festivali i zërave te rinj, ma anche alla partecipazione al programma televisivo Kërkohet një yll, dove ha interpretato alcuni brani di Laura Pausini. Certo, Dekada non ripercorre tanto quegli esordi, quanto la fase di consolidamento di un successo giunto a livelli internazionali, coronato da diverse certificazioni Platino. Si può però affermare che la musica italiana ha avuto un ruolo non secondario nella formazione di Gjata, la quale nei suoi spettacoli riprende un apparato scenico magniloquente con tanto di cambio d’abiti sfarzosi e coreografie provocatorie da vera e propria popstar navigata. E a voler parlare di pop, è innegabile che dalle sue canzoni emerga una conoscenza approfondita delle tendenze globali contemporanee, con produzioni curate che mescolano una forte sensibilità melodica alla dimensione ritmica dance. Eppure, allo stesso tempo, Gjata conosce più che bene le sue radici, soprattutto quelle nella musica tradizionale albanese che cerca sempre di richiamare e riformulare nelle sue hit da classifica, non raramente contraddistinte da un peculiare influsso mediterraneo.
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