SULLE ALI DEL MITO
Il ritorno del grifone, in volo sulla Valceresio
Due esemplari avvistati e fotografati sopra Arcisate. Si tratta del Gyps fulvus: l’apertura alare può superare i due metri e mezzo
Apertura alare maestosa, portamento fiero. Nelle scorse settimane due grifoni sono passati sopra l’Alto Varesotto e un lettore della Prealpina, Samuele Cassani di Arcisate, è stato bravo a notarli e a fotografarli.
Gli scatti sono meravigliosi non solo per la rarità del passaggio di questo uccello, ma anche per l’eleganza dell’animale e la vicinanza da cui è stato fotografato. «Stavo salendo sul Monte Crocino di Arcisate – racconta Cassani – e, dalla cima degli alberi sotto i quali stavo passando, si sono involati improvvisamente due enormi volatili. Sono rimasto immobile e sorpreso, seguendoli con lo sguardo: uno si è diretto verso il Passo del Vescovo, e l’ho perso di vista dietro la vegetazione; l’altro, invece, si è posato sui rami di un albero a strapiombo, poco più avanti di me. Quindi mi sono accovacciato, restando in silenzio e cercando di non disturbarlo, per scattargli qualche foto. Anche perché, dopo aver messo a fuoco, ho capito che non si trattava di una specie qualunque». Era un grifone: «Mentre il volatile si sistemava il piumaggio, il nostro scambio di sguardi è durato alcuni minuti. Poi l’animale si è involato distendendo le sue enormi ali da veleggiatore e, sorretto dalle correnti d’aria, si è allontanato verso Est». Si trattava di un grifone (Gyps fulvus), uno dei più maestosi avvoltoi europei, con un’apertura alare che può superare i due metri e mezzo.
Il servizio completo sulla Prealpina di giovedì 26 marzo in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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