LA DELEGAZIONE
Imprenditori in visita al depuratore di Sant'Antonino
«Eccellenza lombarda per sostenibilità ed efficienza»
Il depuratore di Sant’Antonino a Lonate Pozzolo, il quarto più grande della Lombardia, si conferma un asset strategico per il territorio. Nei giorni scorsi, una delegazione di imprese guidata da Confindustria Varese e dal Consorzio Varese Depur ha visitato l'impianto, gestito da Alfa, per un confronto diretto su tutela ambientale ed efficienza energetica.
Come si legge in una nota, l'incontro ha segnato un punto di svolta nel dialogo tra il sistema produttivo e il gestore idrico. Al centro della visita, le tecnologie d'avanguardia per il trattamento delle acque reflue e le strategie per il contenimento dei consumi. Un esempio virtuoso è l'introduzione del sistema "Oscar", un software di ottimizzazione che ha permesso di abbattere i costi operativi di circa 230mila euro, riducendo drasticamente l'impronta energetica.
Il depuratore non è solo un presidio tecnico, ma un modello di economia circolare: l’acqua in uscita raggiunge standard qualitativi tali da consentirne il riutilizzo in agricoltura: «L'innovazione tecnologica nel ciclo idrico genera benefici concreti sia ambientali che economici», è il messaggio emerso durante il tour.
L’iniziativa di Alfa punta a consolidare una cultura condivisa della sostenibilità, trasformando la gestione delle risorse idriche in un driver di competitività per tutte le realtà industriali locali.
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