COLPO ALL’ALBA
Ladri in azione al cimitero, messi in fuga dal vigilante
Stavano rubando lastre di rame dalle tettoie
Una torcia che si muoveva tra i loculi e le coperture all’interno del cimitero. A notare qualcosa di anomalo al camposanto è stato il capozona della Vedetta Lombarda che prima dell’alba di ieri ha sventato un grosso furto di lastre di metallo: ha interrotto la banda del rame.
Ronda notturna
Erano le 2 di notte e il professionista della sicurezza privata stava effettuando un controllo di routine all’interno del cimitero quando ha notato qualcosa di anomalo: una luce che si muoveva tra le tombe e, sul tetto, due sagome al lavoro. Stavano staccando le lastre di rame della copertura. Un furto in piena notte, organizzato nei dettagli: alcune lastre erano già state smontate, messe sul prato e pronte per essere trasportate. La guardia ha subito lanciato l’allarme alla centrale operativa. In cinque minuti sono arrivate due auto di supporto, una da Busto Arsizio e una da Rescaldina. Contemporaneamente è stato allertata la centrale dei carabinieri di Busto, che ha inviato una pattuglia. Ma i ladri, almeno quattro o cinque, erano già spariti. Avevano fatto in tempo a divellere sette lastre di rame e a raccoglierle a terra ripiegate, pronte per essere caricate su un furgone che probabilmente attendeva parcheggiato all’esterno.
Ladri in fuga
Quando la guardia è scesa per inseguire uno dei fuggitivi, era già troppo tardi. Insieme ai carabinieri è stata effettuata una bonifica completa dell’area. Nessun attrezzo abbandonato sul posto: gli investigatori ipotizzano l’uso di palanchini per fare leva e forbici, strumenti silenziosi.
In sordina
Una scelta precisa, quella del silenzio. A poche decine di metri si trova la discoteca Ritual, aperta dal giovedì alla domenica. La musica copriva i rumori del lavoro sul tetto: un dettaglio che non sarebbe casuale ma pianificato dalla banda. I ladri avevano studiato il posto e sfruttato il rumore di copertura per lavorare indisturbati. L’accesso al cimitero non era protetto da allarme interno. Solo un cancello, quello nei pressi del fiorista, era stato allarmato da pochi giorni. I ladri hanno semplicemente scavalcato. Ieri mattina il cimitero è rimasto chiuso per la messa in sicurezza: le lastre staccate rappresentano un pericolo per chi transita sotto. La Vedetta Lombarda ha presidiato la struttura fino alle 8. Il furto dai luoghi sacri non è una novità nel territorio: tra gli ultimi colpi quello al cimitero di Borsano, nella notte tra il 27 e il 28 marzo, quando una ventina di tombe erano state saccheggiate per la seconda volta in un mese, con vasi, croci e statue portati via. E quello di Rescaldina del 15 maggio scorso, quando ignoti erano penetrati nel camposanto portando via statue e lastre di bronzo. Furti anche a Marnate e Samarate.
© Riproduzione Riservata


