L’M-346, il velivolo all’avanguardia “made in Venegono” per i piloti del futuro
L’ M-346 di Leonardo, oggi anche nella nuova versione “Fighter Attack” o “FA” che associa ampie capacità operative a quelle addestrative, sta riscuotendo un grande interesse in tutto il mondo ed ha registrato quest’anno importanti traguardi.
Nella versione light fighter (caccia leggero) è stato consegnato al cliente di lancio internazionale, a conferma della maturità del programma. Nella versione trainer ha ottenuto nuovi ordini da un cliente internazionale undisclosed ed è stato scelto inoltre dalla Grecia nell’ambito di un accordo con Israele.
Caratterizzato da efficacia, tecnologia ed innovazione, l’M-346 – insieme con il proprio sistema addestrativo - è oggi un riferimento a livello mondiale nel settore addestramento e un giusto orgoglio varesino, poiché interamente concepito, sviluppato e prodotto dalla Divisione Velivoli di Leonardo a Venegono Superiore, dove lavorano circa 1800 addetti.
Una lunga tradizione - Con oltre 2 mila velivoli per il training venduti da Leonardo a più di 40 Paesi. I due modelli su cui punta oggi l’azienda , l’M-345 e l’M-346, sono espressione di avanguardia tecnologica e di eccellenza nella formazione dei piloti per i velivoli militari di attuale e futura generazione. Dotati di avanzatissimi sistemi di addestramento basati su simulazioni virtuali a elevata immersività, gli addestratori di Leonardo sono in grado di rappresentare la realtà in termini di comandi, elettronica, prestazioni, comportamento dinamico ma soprattutto riprodurre l’interazione con i più complessi scenari operativi che il futuro pilota si troverà a gestire. Tanti i sistemi di simulazione, dal CBT (Computer Based Training), fino ai “full flight” come i Full Mission Simulator (FMS), passando per gli ambienti Live-Virtual-Constructive in grado di fondere ambiente simulato e velivolo reale in un unico scenario addestrativo, nel quale l’istruttore a terra può inserire elementi virtuali o constructive, riproducendo “amici” e “nemici”.
Sintesi di una cooperazione di eccellenza fra azienda e forze armate che è già definita come “il modello italiano”, l’M-346 trova applicazione nella forza aerea nazionale italiana. Ma non solo: l’addestratore è stato scelto da Singapore, da Israele e dalla Polonia. Quest’ultimaha già ordinato sedici M-346 nella versione trainer e sta guardando con interesse l’acquisizione della nuova versione Fighter Attack per sostituire i suoi Sukhoi Su-22. Anche l’Azerbaijan sta valutando l’M-346 per sostituire i vecchi addestratori Aero L-39C Albatros giunti alla fine carriera.
L’ultima conferma è arrivata dalla Nigeria che, secondo quanto riferito dall’emittente locale TVC News, sarebbe fortemente interessata all’M-346 per sostituire la dozzina di Alpha Jet a due posti prodotti dalla francese Dassault e dalla tedesca Dornier, acquistati negli anni 80 e ormai obsoleti.
In continuo sviluppo anche l’International Flight Training School di Leonardo e Aeronautica Militare
L’M-346 è l’addestratore utilizzato anche dall’International Flight Training School (IFTS), l’avanzatissima scuola di volo per piloti militari nata dalla collaborazione strategica tra l’Aeronautica Militare italiana e Leonardo.
Recentemente il Giappone è diventato il terzo paese, dopo Qatar e Germania, a scegliere l’IFTS Italiana per addestrare i propri top gun. La scuola mira a soddisfare la crescente domanda dell’Aeronautica Militare e dei paesi alleati per la formazione dei piloti, raddoppiando l’attuale offerta attraverso la creazione di un nuovo polo addestrativo. Si tratta di una vera e propria accademia del volo in grado di ospitare allievi, personale tecnico, nonché aree ricreative come la mensa, gli impianti sportivi, le infrastrutture logistico-manutentive che dovranno gestire l’operatività della flotta di 22 velivoli M-346 (denominati T-346A dall’Aeronautica Militare).
E sulla solida avanguardia tecnologica attuale, si guarda già agli sviluppi dell’addestramento per la futura generazione di velivoli da difesa che caratterizzeranno il settore dalla metà di questo secolo.
MAGGIORI INFORMAZIONI
Sito: leonardocompany.com
© Riproduzione Riservata


