SUL GRANDE SCHERMO
Lombardia e cinema: finanziato anche il film su Carlo Acutis
La pellicola diretta dal regista di Casciago Giacomo Campiotti ha vinto il bando di Regione Lombardia
C’è anche “Il mio nome è Carlo”, il film per la tv dedicato al primo santo millenial Carlo Acutis tra i progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso la seconda edizione del bando “Lombardia per il Cinema”. Per il film diretto da Giacomo Campiotti, il regista di Casciago ma da tempo trasferitosi a Roma, è stato previsto un finanziamento di 250mila euro.
Complessivamente sono i 19 progetti finanziati da Regione Lombardia che ha messo a disposizione 3 milioni di euro del Pr Fesr 2021-2027 per sostenere produzioni cinematografiche e audiovisive realizzate sul territorio regionale. Nel dettaglio, la misura ha finanziato 10 progetti tra lungometraggi, serie televisive e opere di animazione con 2,4 milioni di euro e 9 documentari con ulteriori 600 mila euro. «Le opere sostenute spaziano dalla fiction all’animazione, fino al documentario culturale, confermando la capacità della Lombardia di attrarre progettualità di qualità e di consolidare il proprio ruolo tra i principali poli italiani dell’audiovisivo. Tra i beneficiari figurano inoltre numerose imprese con sede a Milano e in Lombardia, a testimonianza della vitalità di un comparto che rappresenta una risorsa strategica per l’economia creativa regionale», ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso. «Con la seconda edizione di questo bando abbiamo voluto supportare produzioni che contribuiscono a far conoscere la Lombardia attraverso storie, luoghi e talenti. Negli ultimi anni ci siamo impegnati a riportare il cinema al centro delle nostre politiche culturali e i risultati dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Questo bando rappresenta infatti un ulteriore tassello del percorso che abbiamo avviato per il rilancio della Lombardia Film Commission e per il rafforzamento dell’intera filiera dell’audiovisivo».
Tra i progetti finanziati anche il ritorno in azione del mitico “Signor Rossi” di Bruno Bozzetto, un documentario con Toni Servillo ambientato nelle chiese della Lombardia e opere dedicate a figure simbolo delle creatività italiana come Bruno Munari e Renzo Piano.
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