STUPEFACENTI
Di notte fuori dal bar con la droga nell’auto: arrestato 31enne a Luino
L’uomo, marocchino, ai domiciliari dopo la direttissima. Nessuan parola davanti al giudice
Seduto al tavolino di un bar chiuso, alle tre di notte. Un dettaglio che non è passato inosservato agli occhi di una pattuglia della Guardia di Finanza di Luino e che ha dato il via a un controllo destinato a sfociare in un arresto per droga. Nei guai è finito un cittadino marocchino di 31 anni, residente a Cuveglio con i genitori e tre fratelli, dipendente di un'azienda di Bardello e incensurato. L'uomo è stato arrestato nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Seduto di notte fuori dal bar
Secondo quanto emerso, intorno alle tre del mattino i finanzieri hanno notato il trentunenne all'esterno di un locale chiuso a Luino. La situazione ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con un controllo. La successiva perquisizione dell'Audi A3 parcheggiata davanti al bar ha portato al ritrovamento di 12 grammi di cocaina e 24 grammi di hashish già suddivisi in dosi, nascosti sotto il sedile anteriore destro. Nel corso del controllo sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione e sacchetti utilizzati per il confezionamento delle dosi. I finanzieri hanno trovato anche oltre 1.800 euro in contanti, in parte addosso all'uomo e in parte nel vano portaoggetti dell'auto. Le somme erano suddivise in banconote di piccolo taglio e vengono ritenute dagli inquirenti possibile provento dell'attività di spaccio.
Il tirapugni e la bocca cucita
Tra il materiale sequestrato figura inoltre un tirapugni, considerato dagli investigatori uno strumento utile per gestire eventuali controversie legate all'attività di vendita degli stupefacenti. Nella tarda mattinata di oggi, lunedì 8 giugno, il trentunenne è comparso davanti al giudice Alessandro Chionna per l'udienza di convalida. L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero Arianna Cremona ha chiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione degli arresti domiciliari. Il difensore, l'avvocato Vera Dall'Osto, ha invece sollecitato una misura meno afflittiva, evidenziando l'assenza di precedenti penali e la presenza di un lavoro regolare. Tra le ipotesi avanzate dalla difesa come misura il divieto di dimora a Luino oppure l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria in orari compatibili con l'attività lavorativa. Al termine dell'udienza il giudice ha convalidato l'arresto e disposto gli arresti domiciliari. Il processo è stato rinviato a settembre.
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