IL RAGGIRO
Il concorso della figlia è una truffa: trappola su whatsapp
Il voto ruba l’identità: decine di segnalazioni nell’Alto Varesotto
Sono almeno una ventina le denunce che, in questi giorni, sono state ricevute dalle forze dell’ordine dell’Alto Varesotto su un nuovo raggiro che sta imperversando sui telefonini. Sostanzialmente, secondo quanto La Prealpina ha raccolto da fonti ufficiali, il meccanismo è molto sottile e proprio per questo, purtroppo, efficace. Il tutto inizia con l’arrivo di un messaggio su WhatsApp da parte di un conoscente, nel quale si chiede di votare la propria figlia che parteciperebbe a un concorso di ballo o ad altre competizioni. La richiesta viene accompagnata da un link su cui cliccare per esprimere il voto.
Contatti malandrini
In realtà, però, al posto di sostenere la giovane, si innesca un tentativo illecito di accesso al proprio account. Dopo il clic, i truffatori inviano un codice da inserire che non serve a votare, ma autorizza i delinquenti digitali ad accedere da remoto a WhatsApp. Il raggiro non consente di entrare nel telefono per svuotare conti correnti o effettuare operazioni bancarie, ma comporta comunque conseguenze gravissime. All’interno dell’app, infatti, sono presenti decine di dati sensibili, tra messaggi, contatti e conversazioni personali. Una volta ottenuto l’accesso, i “pirati” replicano lo stesso messaggio del concorso a tutti i contatti della vittima, diffondendo la truffa in modo esponenziale.
L’articolo completo sulla Prealpina di mercoledì 13 febbraio, in edicola e in edizione digitale
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