IL RICONOSCIMENTO
Luino, Muti incanta anche con le parole
Il maestro ha ricevuto il Premio Chiara alla Carriera: «Abbiamo la missione di portare la bellezza nel mondo»
Parole, non solo musica. Intelligenza, cultura, stile e signorilità. Al Teatro Sociale di Luino il maestro Riccardo Muti, in occasione della consegna del Premio Chiara alla Carriera, si è dimostrato non soltanto uno dei più grandi direttore d’orchestra al mondo, ma soprattutto un uomo intelligente nel senso migliore della parola, capace cioè di trasmettere la propria immensa cultura senza mai ostentarla, ma anzi porgendola al pubblico con una signorilità cui il trash quotidiano dei mass media ci ha disabituati.
Platea incantata
Basterebbe questa sua affermazione a confermarlo: «Musicisti, cantanti, direttori, tutti noi non facciamo un mestiere, ma svolgiamo una missione. Quella di portare la bellezza al mondo. Per questo, quando il pubblico ci applaude a fine concerto abbiamo il dovere di ringraziare». Riccardo Muti oggi pomeriggio, domenica 24 maggio, era sulle rive luinesi del Lago Maggiore. Accanto al giornalista Andrea Kerbaker che l’ha intervistato e a Claudia Donadoni nelle vesti di presentatrice, il Maestro ha incantato la platea prima di ricevere il Premio Chiara alla Carriera “per aver saputo, con talento straordinario e impegno instancabile, col valore aggiunto della simpatia, elevare la musica a linguaggio universale, ispirando generazioni e lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale mondiale”.
L’articolo completo sulla Prealpina di lunedì 25 maggio, in edicola e in edizione digitale
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