IL GIORNO DEL DOLORE
Lacrime e palloncini nell’ultimo abbraccio a Sara
Folla e grande commozione a Marchirolo. Amica colta da malore al cimitero
Un dolore straziante ha unito la comunità di Marchirolo per l’ultimo saluto a Sara Vetrano. Nella chiesa gremita, foto, fiori e palloncini bianchi erano ovunque in ricordo della ragazza; presenti anche carabinieri e polizia locale, insieme a cinque sindaci: Marchirolo, Maccagno, Cugliate Fabiasco, Mesenzana e Cadegliano Viconago. La messa è stata celebrata da don Mario Ziviani, mentre tra i banchi sedevano due degli amici che erano con Sara al momento del tragico incidente.
La sorella, ancora in ospedale, ha seguito la funzione in video grazie alla migliore amica di Sara, che dal pulpito ha ricordato come la ragazza l’avesse accolta fin dal primo giorno, diventando come una sorella. Toccante anche il ricordo di un’insegnante dell’Istituto Einaudi di Varese, la scuola superiore che Sara frequentava. Nel dolore composto della famiglia resta il ritratto sincero lasciato dal padre, che descrive l’essenza più profonda di Sara: «C’era per tutti. Chiunque fosse in difficoltà, lei si buttava sempre».
«La morte di Sara lascia senza parole – ha detto don Mario nell’omelia –, una catena di fatalità incomprensibile. Ma negli anni che ha avuto ha saputo mettere qualcosa di prezioso: dolcezza, bontà e cuore».
Quando la salma è uscita dalla chiesa si è innalzato un grande applauso in onore di Sara, in un momento in cui nessuno voleva lasciarla andare. Al cimitero, durante la tumulazione, una sua amica ha accusato un lieve malore, rendendo necessario l’intervento dell’ambulanza, fortunatamente senza gravi conseguenze.
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