IL DOLORE
Lunedì a Marchirolo i funerali di Sara Vetrano
La camera ardente da domenica in Sala Torreggiani. Sul fronte dell’indagine, disposti nuovi accertamenti sul conducente
Saranno celebrati lunedì 15 giugno alle 10.30 nella chiesa di san Pietro a Marchirolo i funerali di Sara Vetrano, la 16enne di Cugliate Fabiasco investita e uccisa da un’auto domenica scorsa sulla Statale 394 a Maccagno con Pino e Veddasca mentre, con la sorella e tre amici (tutti rimasti feriti), stava camminando a bordo strada per raggiungere una spiaggia. Le esequie saranno precedute, alle 10, dal Rosario. Per l’ultimo saluto a Sara, la camera ardente sarà allestita alla Teatro Camilliani-Sala Comunale Torreggiani di via Dante 17 a Marchirolo. Sarà aperta domenica 14 dalle 9 alle 19.
LA SCELTA DI MARCHIROLO
La Sala Comunale si tratta di un luogo speciale del paese, dedicato a Fernando Torreggiani (1886-1967), che visse qui e che, nel 2001, è stato insignito della medaglia d’oro di “Giusto tra le Nazioni” dall’Istituto per la Memoria dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto Yad Vashem per aver nascosto e salvato una famiglia di ebrei ferraresi nel 1943. La sala polivalente, il teatro comunale che viene utilizzato per diverse attività, accoglierà le tantissime persone che vorranno dare un saluto alla povera ragazza e stringersi alla famiglia alla vigilia delle esequie. La scelta è caduta su Marchirolo proprio per la capienza degli spazi, in previsione di una grande partecipazione.
GLI ESAMI E LE INDAGINI
L’autopsia eseguita giovedì 11 giugno all’istituto di Medicina legale di Varese è uno dei primi passi dell’indagine, per omicidio stradale e lesioni stradali, a carico del 31enne conducente della Fiat Panda che viaggiava da Nord verso Maccagno, la stessa direzione del gruppo di ragazzi. Al momento, stando anche alle dichiarazioni di alcuni testimoni, è la velocità del veicolo la causa più probabile dell’incidente, su cui potrebbero però avere influito anche altri elementi. Dopo i primi esami eseguiti in ospedale, finalizzati a verificare se l’uomo si fosse messo al volante dopo aver bevuto troppo o assunto stupefacenti – esami che avrebbero dato una prima positività – la Procura ha ora deciso di disporre ulteriori accertamenti tossicologici che potranno stabilire, tra l’altro, se l’esito sia stato influenzato da qualche trattamento medico in corso da parte dell’indagato. L’incarico allo specialista sarà conferito la settimana prossima. Un altro esperto si occuperà invece della consulenza cinematica, che serve a ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente (nei prossimi giorni dovrebbe essere effettuato un altro sopralluogo per nuovi rilievi).
IPOTESI ALTA VELOCITÀ
La forte velocità ipotizzata dai carabinieri della Compagnia di Luino è stata confermata dai primi automobilisti e motociclisti che sono arrivati sul luogo dello schianto e hanno soccorso i ragazzi. Qualcuno ha raccontato di essere stato superato, poco prima dell’incidente, proprio da quella Panda che andava molto forte. Il trentunenne – che tornava a Luino dopo il turno di lavoro in un ristorante dell’alto Verbano – all’uscita da una curva ha perso il controllo del mezzo che ha sbattuto contro il guardrail, per poi investire i cinque pedoni che erano sul margine destro della carreggiata e infine schiantarsi contro il muro opposto. Ad avere la peggio è stata Sara, che è finita sul cofano dell’auto e ne ha sfondato il parabrezza prima di cadere a terra qualche decina di metri più avanti. La giovane è morta sul colpo.
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